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STUDI GIURIDICI
Questa metodologia inizia con l’approntamento degli strumenti e delle
risorse da impiegare, la definizione dell’obiettivo da conseguire e la lettura
delle regole dell’attività nel corso del briefing da parte del formatore che induce
all’azione i partecipanti; segue la sperimentazione attiva, cioè lo svolgimento
dell’esercitazione, del gioco, che rappresenta la metafora di una situazione
lavorativa; successivamente si riflette nel corso del debriefing su quanto è acca-
duto durante l’esperienza della fase precedente con la “generalizzazione” delle
dinamiche personali, interpersonali e di gruppo che sono avvenute nell’eserci-
tazione.
A questo punto, il formatore deve facilitare il dialogo e il confronto sul-
l’analisi di quanto accaduto, partendo dai risultati conseguiti.
Al termine dei giochi e dei successivi debriefing, gli Ufficiali partecipanti,
redigono un questionario che ha la finalità di valutare l’efficacia delle attività e
acquisire preziosi feedback per migliorarne la funzionalità.
Nello scorso ottobre, presso la Scuola Ufficiali Carabinieri, i giovani fre-
quentatori dei cinque corsi di base (circa 170 partecipanti) sono stati impegnati
per l’intera giornata addestrativa in varie attività di formazione esperienziale.
L’obiettivo primario era quello di sviluppare l’amalgama tra i corsi e favorire la
reciproca conoscenza tra gli Ufficiali provenienti da diverse esperienze perso-
nali e professionali, evidenziando i benefici di una comunicazione efficace, di
una valida collaborazione di gruppo e di una leadership situazionale consapevole
per il raggiungimento dei risultati richiesti.
L’Outdoor Training, comunque, è soltanto una delle nuove strade speri-
mentate dall’Arma per rendere la formazione sempre più incisiva, in grado cioè
di migliorare l’effettivo apprendimento da parte di ogni partecipante di quei
comportamenti lavorativi quotidiani - sia sul piano individuale sia collettivo -
che garantiscano prestazioni dal rendimento performante.
L’Arma dei Carabinieri crede moltissimo in questa innovativa metodolo-
gia didattica per sviluppare quelle capacità trasversali di comunicazione, leader-
ship, problem solving e team building, dei propri Comandanti ai vari livelli, ren-
dendoli capaci di operare funzionalmente sul piano preventivo, investigativo e
relazionale, allo scopo di fornire alla collettività risposte ai problemi della sicu-
rezza sempre più proattive, tempestive ed efficaci.
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