Page 118 - Rassegna 1-2016
P. 118
STUDI GIURIDICI
Dal romanticismo tedesco passando per il pragmatismo anglosassone,
attorno agli anni Settanta prende corpo anche in Europa l’idea della formazione
come esperienza. Trova oggi, infatti, ampia diffusione nei processi di crescita
delle organizzazioni italiane: nelle imprese private, nelle organizzazioni pubbli-
che, nella scuola, nel terzo settore e così via. Un impulso determinante alla for-
mazione esperienziale fu dato da J. Dewey.
Secondo Dewey(49) non tutte le esperienze sono formative, ma soltanto
quelle che vengono vissute con continuità, che favoriscono l’interazione tra un
organismo e il suo ambiente e tra soggetto e oggetto tenendo vivo un dialogo
tra passività e attività. Nella formazione dove l’apprendimento avviene tramite
esperienza (experential learning), i formandi possono scoprire le proprie attitudi-
ni(50), sviluppare le proprie capacità e acquisire o modificare gli atteggiamenti
individuali, operando così delle trasformazioni sui comportamenti personali
attraverso una rielaborazione critica di idee, stati d’animo, prospettive e così via.
Questo tipo di apprendimento mette al centro del processo stesso l’esperien-
za reale del soggetto, favorendo nei formandi, tramite un formatore/facilita-
tore, una ricostruzione dei significati delle esperienze vissute, creando delle
nuove attribuzioni. In questo nuovo paradigma dei percorsi formativi, le
competenze trasversali sono considerate essenziali e sono le competenze
necessarie al saper vivere.
La metodologia dell’experential learning si è sviluppata particolarmente
nell’ambito della formazione per lo sviluppo manageriale o del comporta-
mento organizzativo, ma si sta diffondendo sempre più anche come oppor-
tunità di formazione personale, rivolta al contesto interpersonale degli adulti.
Qualunque insegnamento rivolto ad un adulto non sarà mai completamente
ex novo, ma andrà inevitabilmente a modificare conoscenze o esperienze
precedentemente acquisite.
Ciò che egli apprende deve quindi necessariamente inserirsi proficua-
mente in un contesto esperienziale o cognitivo concreto per poter così dar
vita a una riorganizzazione dei saperi.
(49) - D. FRASSON, Allenare le competenze trasversali. Apprendimenti e risultati di un percorso formativo.
Metodi strumenti e buone pratiche, Angeli, Milano, 2011, pag. 44.
(50) - E. RAGO, L’arte della formazione. Metafore della formazione esperienziale, Angeli, Milano, 2006, pag. 28.
116

