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FORMAZIONE ESPERIENZIALE.
L’ESEMPIO DELL’OUTDOOR TRAINING NELL’ARMA DEI CARABINIERI
Vi sono anche valutazioni che avvengono ex ante, cioè prima della realiz-
zazione dell’intervento. Tale valutazione ha l’obiettivo di effettuare studi valu-
tativi previsionali sui potenziali effetti dell’azione formativa, sulle possibili dif-
ficoltà di attuazione del programma, sugli effetti attesi e sul come affrontare
eventuali esiti non desiderati. Infine, si è sviluppata la valutazione in itinere, cioè
durante lo svolgimento dell’intervento formativo. Ha lo scopo di verificare l’an-
damento del processo formativo, il raggiungimento degli obiettivi, il consegui-
mento dei risultati e così via. In questa fase si può intervenire con prontezza,
qualora si registrino incoerenze, errori di progettazione e modifiche nei pro-
grammi. Uno dei modelli comunemente preso a riferimento a livello internazio-
nale per la valutazione degli interventi della formazione è il “modello di
Kirkpatrick(46)”, sviluppato nel corso degli anni Sessanta, ma ancora oggi utiliz-
zato. Si tratta di un modello a quattro livelli (reazioni, apprendimento, compor-
tamenti, risultato) su cui agisce la formazione. Ognuno dei livelli ha una sua
importanza, ma sono fortemente connessi l’uno con l’altro:
- Il primo livello di valutazione, la reazione: Kirkpatrick definisce la reazio-
ne come “quanto gli allievi apprezzano un programma di formazione”. Per far
ciò vengono raccolte e analizzate tutte le reazioni dei destinatari della formazio-
ne in modo tale da misurare il grado di soddisfazione, l’interesse e il gradimento
per l’iniziativa formativa sul piano didattico, organizzativo e sociale. Per effet-
tuare la valutazione a questo primo livello, solitamente si utilizzano “questionari
di soddisfazione” che raccolgono il giudizio e le opinioni dei partecipanti rela-
tivamente a: interesse nei confronti dei contenuti; rispondenza ai bisogni e alle
attese; grado di preparazione dei docenti; logistica e organizzazione della didat-
tica; materiali didattici; eventuali tutor e figure di supporto. Il feedback da parte
dei partecipanti gioca un ruolo essenziale e immediato nel processo di controllo
e miglioramento della qualità dell’intervento formativo in termini di organizza-
zione e contenuti;
- Il secondo livello di valutazione, l’apprendimento: in questa fase si prevede
la valutazione del raggiungimento degli obiettivi formativi (sapere, saper fare,
saper essere). La valutazione a questo livello presenta maggiore complessità
rispetto al precedente, ma consente all’azienda di ottenere indicazioni sull’effica-
(46) - G. COSTA; M. GIANECCHINI; Risorse umane. Persone, relazioni e valore, pag. 311.
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