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STUDI GIURIDICI
- Skills (saper fare), intese come capacità di mettere in atto un sistema di
comportamenti funzionali all’obiettivo da raggiungere;
- Comportamenti (saper essere), intesi come l’insieme di azioni messe in
atto per gestire il proprio ruolo organizzativo e relazionale.
In questo modo si ottengono delle indicazioni per determinare i contenuti
delle attività formative che verranno progettate.
A livello individuale, l’obiettivo è di identificare le esigenze formative della
singola persona, definite in base alle sue potenzialità di sviluppo individuale, alla
fase del suo ciclo di vita professionale, alle sue motivazioni e al suo piano di car-
riera.
A questo livello, l’analisi dei fabbisogni sarà condotta tramite interviste e
questionari diretti alla persona e ricerche sulle performance individuali.
Come si può notare, questa prima fase di analisi dei bisogni formativi è
una fase delicata e complessa, forse la più complessa dell’intero processo for-
mativo, ed è anche quella che, se ben condotta, risulta prioritaria per realizzare
una formazione di qualità.
4.2.2 Progettazione dell’intervento formativo
Con gli elementi raccolti in fase di analisi del fabbisogno formativo, è pos-
sibile affrontare la progettazione dell’intervento formativo.
Si tratta di costruire un processo formativo il più possibile favorevole
all’apprendimento, alla ritenzione e al trasferimento delle conoscenze.
Questa specifica fase progettuale prevede una serie di passaggi logici e
di attività che tendono a tradurre i fabbisogni formativi in obiettivi e conte-
nuti. Più in particolare, la progettazione formativa(43) consiste nella definizione
di:
- Obiettivi formativi: si tratta di definire il portafoglio di conoscenze, com-
petenze, atteggiamenti e comportamenti che dovrebbe avere un individuo alla
fine di un’attività di training e che prima non possedeva. Gli obiettivi formativi
rappresentano l’input fondamentale per la progettazione del piano formativo e
per orientare la sua realizzazione;
(43) - F. FRACCAROLI; Apprendimento e formazione nelle organizzazioni. Una prospettiva psicologica, pag. 640.
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