Page 111 - Rassegna 1-2016
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FORMAZIONE ESPERIENZIALE.
           L’ESEMPIO DELL’OUTDOOR TRAINING NELL’ARMA DEI CARABINIERI

      - Contenuti formativi: dalla definizione degli obiettivi, discendono poi le
scelte relative ai contenuti formativi da inserire nel percorso e cioè, quali cono-
scenze, competenze e atteggiamenti devono essere trasmessi perché il soggetto
in formazione possa raggiungere con successo l’acquisizione delle competenze
prefissate. Più precisamente, i contenuti formativi costituiscono la traduzione
operativa dell’obiettivo, specificano quali saperi, competenze e atteggiamenti il
soggetto dovrà padroneggiare per raggiungere gli obiettivi prefissati;

      - Metodi e strumenti: conseguente alla definizione degli obiettivi è l’indivi-
duazione dei metodi didattici che dovrebbero seguire alcune linee guida:

      • Coerenza: i metodi didattici dovrebbero essere progettati in modo coe-
rente con i processi cognitivi e fisici dei soggetti coinvolti, nella direzione di
favorire la padronanza del soggetto sui contenuti formativi;

      • Feed-back: nella attività formative si dovrà fare ampio uso di forme di
feed-back in quanto hanno una valenza informativa e motivazionale; ad esem-
pio, al termine di ogni sessione formativa si dovranno raccogliere elementi per
verificare l’avanzamento dell’apprendimento;

      • Pratica: le attività formative dovrebbero indurre il soggetto a costruire
attivamente il proprio apprendimento; più attiva è la produzione dell’apprendi-
mento, più agevole sarà la memorizzazione e l’utilizzo delle informazioni;

      • Autoefficacia: le scelte didattiche e gli strumenti di valutazione dovranno
essere progettati con il proposito di innalzare l’autoefficacia percepita delle per-
sone e di alimentare aspettative positive circa il successo del percorso formativo;

      • Personalizzazione: i metodi dovranno essere personalizzati in funzione
delle attitudini e delle precedenti conoscenze dei soggetti.

      - Destinatari: vengono inoltre individuati i destinatari dell’intervento for-
mativo. Essi devono essere distinti non solo in base ai loro fabbisogni di for-
mazione, ma anche in funzione dell’unità organizzativa a cui appartengono, al
livello gerarchico o alla categoria professionale; gli interventi risultano in questo
modo più aderenti a uno specifico contesto e a una specifica cultura professio-
nale.

      Accanto a queste scelte di struttura di intervento formativo, devono essere
definiti aspetti più operativi, ma per questo non meno importanti: i luoghi dove
verrà svolta la formazione, gli orari delle attività, i costi previsti ecc.

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