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atteggiamenti, anche violenti, siano ingrediente normale dei rapporti intimi. Per queste
ragioni, non basta essere “brave persone” o “professionisti”, e non basta essere
“sensibili” ma bisogna essere preparati, studiare.
Per dare corretta informazione su questa realtà e in generale sui diritti e le
discriminazioni di genere, oltre ai seppur utilissimi blog, bisognerebbe allora entrare a
pieno titolo nel tessuto del giornale, avviando un processo di trasformazione dentro le
redazioni che dovrebbero essere attrezzate, non solo con linee di condotta, ma con
redattrici e redattori formati ad hoc. Auspicare che le direzioni di testata, si avvalgano di
queste figure da inserire anche con ruoli di responsabilità, dimostrando di
comprendere davvero un problema che non riguarda solo le donne ma anche gli uomini,
che nelle redazioni italiane occupano la maggioranza dei posti di comando, e che
dovrebbero sentire l’urgenza di prendere in seria considerazione quanto detto.
IV.4. I Centri Antiviolenza309
In Italia esistono circa cento Centri Antiviolenza310. I Centri nascono in Italia agli
inizi degli anni Novanta. Fino a quel momento le donne non avevano dei luoghi dove
rivolgersi per essere ospitate o semplicemente ascoltate e sostenute nei propri diritti.
L’origine dei Centri si colloca nei gruppi di autocoscienza femminista ed è stato
proprio merito del movimento femminista se la violenza domestica è stata portata alla
luce, nominata e definita nella sua complessità, e se sono state create strutture di aiuto
alle donne e posta la questione alle istituzioni come un vero e proprio problema sociale.
Negli anni Novanta sono nati in Italia settanta Centri Antiviolenza. In questi anni i Centri
hanno dibattuto su come creare servizi indipendenti e attenti a rispondere ai bisogni delle
donne e dei bambini, vittime della violenza maschile, ma soprattutto come obbligare le
istituzioni a mettere al centro della loro agenda politica azioni contro la violenza. I Centri
non sono infatti attivi solo per l’accoglienza, non sono servizi, rappresentano luoghi di
progettualità e protagonismo femminile; sono veri e propri laboratori sociali dove si
309 Intervento di Luisanna PORCU, presidente di Rete rosa di Nuoro e socia della Rete nazionale dei centri
antiviolenza “DiRe” al fine di illustrare qual è il ruolo dei Centri Antiviolenza a sostegno delle donne.
310 Mi riferisco ai sessantaquattro Centri afferenti all’associazione nazionale D.i.Re (Donne in rete contro
la violenza).
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