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Per quel che concerne il settore online si attesta a circa 1,5 miliardi la quota dei giochi
gestiti illegalmente. Secondo gli operatori del settore dunque il volume d’affari del gioco illegale
rappresenta il 25 per cento di quello legale . Infine non bisogna dimenticare anche l’indotto
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criminale, ovvero tutte quelle attività economiche illegali complementari, altrettanto fruttuose,
collegate con il settore dei giochi, tra le quali il riciclaggio, l’usura, il match fixing.
Quanto è stato illustrato ha conseguenze più ampie per l’intero ordine pubblico
economico del nostro paese, per cui da un lato si creano dei meccanismi concorrenziali malati
tra le imprese, dall’altro si sottraggono importanti risorse all’economia legale e allo Stato.
2. Impresa illecita e attività di organizzazione del gioco
Il mercato dei giochi e delle scommesse, visti i volumi di affari cospicui, da sempre ha
destato un particolare appeal per le organizzazioni criminali. La filiera di gioco infatti risulta
essere a vario modo interessata da interferenze illecite soprattutto da parte della criminalità di
tipo mafioso. Ingerenze che talvolta si limitano a fenomeni di semplice parassitismo economico
(ad esempio le estorsioni), talaltra manifestano i caratteri di attività economiche organizzate
vere e proprie di natura imprenditoriale, in quanto in esse sono ravvisabili i requisiti indicati
dall’art. 2082 c.c. ovvero la professionalità, l’economicità e la produzione di beni o di servizi
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per il mercato. Queste imprese traggono dai propri comportamenti illeciti enormi vantaggi
rispetto alle concorrenti che invece devono sottostare a regole spesso stringenti, in quanto
somministrano servizi a prezzi inferiori, forniscono prestiti usurai e si avvalgono di
finanziamenti illeciti, costringono gli altri operatori e i clienti ad avvalersi dei propri servizi. Tali
modi d’agire qualificano certamente queste imprese come illecite. Per impresa illecita in
particolare si intende «quell’impresa in cui l’illiceità caratterizza l’attività come tale e, perciò, o il suo oggetto
o il fine, sono contrari a norme imperative, all’ordine pubblico o al buon costume. Pertanto, è illecita sia
l’impresa che utilizza beni strumentali illeciti, sia l’impresa che produce o scambia beni o servizi la cui
233 «A detta dell’Eurispes (2010) il gioco d’azzardo rappresenta circa il 13,1% dell’interno fatturato criminale» in Azzardopoli
2.0. Quando il gioco di fa duro... le mafie iniziano a giocare, Daniele Poto, 2012, pag. 9.
234 Per rendere maggiormente espressivi i numeri, è come se ogni quattro euro guadagnati legalmente, un euro
finisse nelle mani della criminalità.
235 Che così recita: «È imprenditore chi esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione o
dello scambio di beni o di servizi».
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