Page 78 - Quaderno 2017-9
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addirittura contrapposti (vedasi Regno Unito  e Germania),  ma si  registrano delle tensioni

            legislative che stanno portando all’adozione di sistemi legislativi di compromesso mediante un
            avvicinamento dei due poli opposti. Questo trend si è prepotentemente registrato soprattutto in

            alcuni Stati quali l’Italia e la Spagna, ma ha trovato terreno fertile anche nelle legislazioni più

            chiuse ed intransigenti (Francia e in un certo senso anche Germania). Ciò rappresenta da un

            lato il frutto delle indicazioni della Corte di giustizia europea, la quale ha sviluppato nel corso
            degli anni una copiosa giurisprudenza volta a rendere effettivi ed efficaci i principi di libertà di

            prestazione dei  servizi e di  stabilimento  dei Trattati.  Ma ancor  di  più  la  tendenza è la

            conseguenza delle nuove sfide concorrenziali che l’avvento del gioco  online  ha imposto al

            mercato, con la conseguente smaterializzazione dell’industria di gioco, abbattimento dei costi
            fissi delle imprese e la propagazione della offerta verso un pubblico ampio e territorialmente

            indefinito. Gli Stati che hanno visto un’opportunità di crescita e possibilità di politiche

            occupazionali (e fiscali) hanno provveduto a regolamentare il settore (dapprima il Regno Unito,
            gradatamente l’Italia, successivamente la Spagna). Altri invece tentano invano di trovare efficaci

            strumenti  per  neutralizzare  il  mercato di  gioco  illegale  che parallelamente  si  è  sviluppato

            (Francia e Germania). Il fenomeno della convergenza dei framework normativi opposti non ha

            intaccato però  solo i sistemi definiti  protezionistici e  monopolistici. Essa ha  parimenti

            caratterizzato,  in  direzione contraria, anche i sistemi liberali per eccellenza,  come  quello
            britannico. Infatti l’esodo degli operatori economici verso giurisdizioni fiscali di favore, ai danni

            delle casse statali e dell’economia inglese, sta portando a una attenta discussione in merito alla

            introduzione di misure maggiormente restrittive, quali ad esempio la possibilità di subordinare il
            lecito esercizio di attività di gioco al necessario possesso anche della licenza nazionale e dunque

            al pagamento dei tributi nel Paese. Si riscontra infine una linea sostanzialmente unitaria adottata

            da tutti gli Stati in merito alla tutela del consumatore-giocatore e alla prevenzione  del gioco

            d’azzardo patologico, che si  estrinseca nell’adozione  di diverse misure che riguardano le
            limitazioni  all’attività  di  marketing,  l’adozione  di  politiche  volte  a  informare  e  sensibilizzare

            l’opinione pubblica sui rischi inerenti la ludopatia e la previsione di determinati requisiti tecnici

            cui devono attenersi gli esercizi pubblici in cui si esercitano attività connesse al gioco. In tutti gli

            Stati poi è fatto espresso divieto di gioco per i minori.












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