Page 73 - Quaderno 2017-9
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Questi ultimi vengono gestiti da società private che concludono, per i tramite delle
délégations de service public (DSP), dei contratti di concessione di servizi pubblici regolati dalle
norme applicabili agli enti territoriali . Il compartimento che ha visto recentemente il maggior
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sviluppo è in ogni caso quello riguardante i giochi telematici e la raccolta di scommesse online
che fino al 2010 erano ancora considerati illegali. La nuova regolamentazione è infatti entrata in
vigore con la legge n. 476/2010 (relative à l’ouverture à la concurrence et à la régulation du secteur des jeux
d’argent et de hasard en ligne), la quale ha definito le modalità di apertura del mercato online ai
soggetti privati e ha prescritto il portafoglio dei giochi autorizzati nel Paese, al fine di creare un
mercato fortemente regolamentato e controllato dalle autorità statali. In questo senso si volge
l’art. 1 della suddetta legge, il quale ribadisce che il gioco non rappresenta una attività
commerciale vera e propria o un servizio a carattere ordinario, e per questi motivi deve essere
sottoposto a una disciplina specifica volta a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. Sempre la
legge del 2010 ha inoltre istituito l’ARJEL (Autorité de régulation des jeux en ligne), un’autorità
amministrativa indipendente con il compito di emanare i provvedimenti autorizzatori (agrément
di durata quinquiennale) e controllarne il rispetto da parte degli operatori del settore .
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Per quel che riguarda invece le forme di tutela del consumatore si ricorda che la normativa
francese prevede un divieto generale di gioco per i minori, la possibilità di richiedere
l’interdizione volontaria dalle sale e dai siti di gioco , mentre il rischio di riciclaggio di denaro
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viene contrastato con gli strumenti previsti ad hoc dal Code monétaire et financier (CMF) .
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Il sistema così delineato, nonostante i forti controlli statali previsti, sembra tuttavia non
aver raggiunto gli obiettivi sperati ed è risultato fortemente inadeguato per combattere l’offerta
di gioco illegale, soprattutto nel comparto telematico , in quanto le regole imposte agli
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operatori hanno impattato fortemente sui profitti dell’industria francese di gioco regolare.
Quest’ultima infatti non è stata messa in grado di predisporre verso il pubblico un’offerta
competitiva e attrattiva rispetto a quella degli operatori non autorizzati, a causa di un
213 Code général des collectivités territoriales, in particolare agli articoli L. 1411-1 à L. 1411-18.
214 Ma anche i compito proteggere le fasce deboli, prevenire il GAP, controllare l’attendibilità degli operatori
autorizzati e prevenire frodi e riciclaggio. Nel settore delle scommesse sportive inoltre predispone il
palinsesto.
215 Il provvedimento è di competenza del Ministro dell’Interno e ha durata almeno triennale.
216 Vengono imposti ai concessionari obblighi di vigilanza sulle transazioni, di verifica delle identità dei clienti e
dei beneficiari effettivi delle transazioni (definiti dal CMF quali persone fisiche che in ultima istanza
controllano, diret-tamente o indirettamente, il cliente ovvero le persone fisiche a beneficio delle quali è
eseguita l’operazione o esercitato il servizio), nonché obblighi di tenuta di registri dei dati dei giocatori.
217 Non sono bastate in questo caso misure quali l’oscuramento dei websites, il blocco delle transazioni finanziarie
tra giocatori e operatori non autorizzati, il divieto per questi ultimi di svolgere attività di marketing, già
presenti in altri Stati.
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