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l’erario britannico, in quanto gli operatori inglesi hanno effettuato  un vero e proprio esodo

            offshore verso i regimi fiscali più benevoli mettendo gravemente a rischio il futuro dell’industria
            di gioco, soprattutto online, nel Regno Unito . Dunque nonostante la forte tradizione liberale
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            che caratterizza l’intera economia britannica, la tendenza  sopra esposta sta provocando un

            importante dibattito interno volto a riformare nuovamente il settore in direzione della necessità

            per  tutte le imprese  di ottenere in  ogni caso la licenza del Regno Unito, al fine così di
            salvaguardare i benefici portati all’erario dal volume d’affari dell’industria di gioco.





            3.    Aperture e criticità del sistema francese


                  Il modello francese, inizialmente di impronta  monopolistica, si caratterizza oggi per le

            prime timide aperture in senso concorrenziale che il legislatore francese ha cercato di attuare
            anche su spinta europea. Nonostante ciò il mercato di gioco in questo Stato presenta ancora

            non pochi problemi, che non hanno trovato soluzione nelle normative recentemente introdotte.

                  Partendo con ordine, bisogna innanzi tutto rilevare che, come avviene in Italia, vi è un

            divieto  generale  accompagnato da sanzioni  penali  di  tutte  le  forme  di gioco  d’azzardo  e

            scommessa , con possibilità di deroghe previa autorizzazione dello Stato in virtù di precise
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            disposizioni di legge . Stante il divieto generale, l’organizzazione dei giochi e delle scommesse
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            in Francia è poi sostanzialmente affidata a due enti: la Française des Jeux  (FDJ) per quel che
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            concerne le scommesse e le lotterie gestite in  punti fisici e Pari Mutuel Urbain (PMU) per le
            scommesse ippiche, i quali hanno il compito di conferire le concessioni agli operatori che

            dimostrino di essere in possesso dei requisiti di affidabilità e solidità economico finanziaria. Per

            quanto concerne invece il settore degli apparecchi da intrattenimento, è possibile l’installazione

            di slot machine non temporanee solamente all’interno di casinò specificamente autorizzati .
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            208   Secondo i dati forniti dalla stessa Commissione il mercato del gioco telematico onshore rappresenta soltanto il
               25% del valore di  tutte le giocate effettuate dai cittadini britannici, mentre il  restante 75%  del  gambling
               telematico è effettuata su siti regolamentati all’estero.
            209   Divieto inserito negli articolo L322-1 e L-322-2 del Code de la sécurité intérieure (il codice delle leggi di pubblica
               sicurezza in Francia).
            210   Ad esempio la regolazione delle corse ippiche risale addirittura ad una legge del 2 giugno 1891.
            211   L’FDJ è una società partecipata dallo Stato francese, il quale detiene il 72% delle quote mentre il 20% è
               detenuto da azionisti storici (tra cui l’associazione vittime della prima guerra mondiale), il 3% da stakeholders e
               il 5% dai dipendenti.
            212   Tutte le norme sui macchinari sono confluite nel 2012 nel codice delle leggi sulla sicurezza (articoli L321-5,
               L322-6 e L324-2).

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