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Organizza inoltre scambi informativi e diffonde le best practices del settore . L’elemento
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che maggiormente distingue il sistema britannico dagli altri sistemi europei riguarda il fatto che
nel Paese sono autorizzate ad operare tre categorie di imprese ovvero:
1) operatori in possesso delle licenze britanniche rilasciate in UK dalla stessa Gambling
Commission;
2) operatori in possesso di licenze rilasciate in altri Paesi dell’EEA (European Economic
Area);
3) operatori in possesso di licenze rilasciate da Stati inclusi nelle cosiddette “white list” .
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Dunque in sostanza anche gli operatori offshore, licenziatari presso giurisdizioni di favore,
possono di fatto offrire prodotti di gambling ai cittadini britannici, se inseriti nelle liste approvate
dalla Commissione. Per quel che concerne poi la regolamentazione della pubblicità si rileva
come tra l’altro le stesse tre categorie di imprese sono le uniche autorizzate a svolgere attività di
marketing nel Regno Unito . È inoltre prevista, al pari di ciò che avviene in Italia, la
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predisposizione di una attività informativa a carattere obbligatorio in favore e a tutela dei
giocatori . Per quanto riguarda invece i flussi finanziari legati al settore di gioco, e dunque il
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contrasto all’accesso della criminalità nel settore, i principali riferimenti normativi relativi alla
tracciabilità dei flussi di denaro sono la Parte 7 del Proceeds of Crime Act 2002 e le Money
Laundering Regulations adottate nel 2007 (e successivamente aggiornate) , le quali conferiscono
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precise responsabilità ai titolari delle imprese per evitare infiltrazioni del crimine finanziario nel
comparto.
Infine la normativa del 2007 prevede una tassa sui ricavi degli operatori di gioco pari al
15%. Ciò ha creato non pochi problemi, visto il sistema particolarmente aperto, soprattutto per
203 La Gambling Commission ha elaborato, nel marzo 2015, uno Statement of Principles for Licensing and Regulation dei
casinò, nonché un insieme di linee-guida, destinate agli operatori del settore, intitolate The prevention of money
laundering and combating the financing of terrorism: Guidance for remote and non-remote casinos. L’adesione alle linee-guida
è condizione necessaria per ottenere la licenza di operare nel settore; per converso, l’inosservanza delle linee-
guida può essere causa di sanzione pecuniaria o persino di revoca della licenza. Cit. pag. 7, Nota breve n. 144
- gennaio 2017 del Servizio studi del Senato, “La disciplina del gioco d’azzardo: Francia, Germania, Regno Unito e
Spagna”.
204 La white list è un elenco che comprende i paesi estranei all’ UE ma approvati dalla Gambling Commission, tra i
quali alcune delle più note giurisdizioni offshore come l’Isola di Man, Gibilterra, Tasmania, Antigua &
Baubuda.
205 Le violazioni alle norme sono tra l’altro punite con l’arresto di diversa durata se commesse in Inghilterra e
Galles o in Scozia e Irlanda del Nord).
206 Ad esempio per il settore delle Gaming Machine, ognuna di queste dovrà indicare se è a compensazione (le
probabilità di vincita variano sulla base delle giocate precedenti) o randomica (le possibilità di vincita sono
sempre le stesse ad ogni giocata), dovrà indicare la categoria dell’apparecchio e le connesse puntate
ammissibili nonché la percentuale di denaro RTP (return to player).
207 Nota breve n. 144 - gennaio 2017 del Servizio studi del Senato, “La disciplina del gioco d’azzardo: Francia,
Germania, Regno Unito e Spagna”.
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