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È il caso ad esempio del traffico di stupefacenti, della prostituzione ma anche del gioco
d’azzardo. In questi mercati infatti le norme penali spesso colpiscono direttamente non solo il
fornitore di determinati beni o servizi ma anche l’acquirente dei medesimi. È quello che succede
ad esempio per le bische clandestine per cui ai sensi dell’art. 720 c.p. si punisce colui che
partecipa ad un gioco d’azzardo in un luogo pubblico o aperto al pubblico o in circoli privati,
senza aver partecipato alla sua organizzazione. A tal proposito poi va ricordato che non risulta
sempre agevole distinguere tra colui che fruisce volontariamente dei servizi offerti nel mercato
illecito e colui che invece li subisce quale vittima . Relativamente ai mercati illeciti in genere il
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legislatore predispone inoltre anche una serie di disposizioni volte ad intimidire il potenziale
consumatore attraverso il rischio della sottoposizione a sanzioni di varia natura.
Il sistema delineato ha avuto poi una evoluzione esponenziale con l’avvento dell’internet,
che ha portato al superamento del parametro spaziale e dunque ad uno sviluppo molto più
ampio dei mercati illeciti e dei cicli economici criminali, basti pensare ai fenomeni di riciclaggio
che caratterizzano il gambling online e di cui si dirà nel dettaglio in seguito.
3. L’ingresso dell’impresa criminale nel sistema di gioco legale
In passato le organizzazioni criminali, per rispettare i canoni dettati dai propri “codici
d’onore”, non si occupavano direttamente di determinate attività considerate “immorali” quali il
traffico di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione e il gioco d’azzardo. Oggi le cose
sono cambiate. La criminalità organizzata nutre invero una grande interesse per il settore del
gioco d’azzardo, legale, paralegale e illegale. Infatti a fronte di rilevanti introiti economici,
l’accertamento delle condotte illegali risulta assai complesso e le conseguenze giudiziarie
alquanto contenute, in virtù di un sistema sanzionatorio che prevede l’applicazione di pene non
elevate. Le differenti modalità di infiltrazione della criminalità organizzata sono stata descritte
nella relazione presentata dal ROS dei Carabinieri nell’audizione del 3 marzo 2016 e
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riguardano:
- la tradizionale attività estorsiva, del tutto simile a quella esercitata per la altre attività
commerciali, nei confronti delle società concessionarie e delle sale da gioco;
245 È il caso ad esempio delle già richiamate estorsioni per mezzo del noleggio “obbligatorio” di apparecchi da
intrattenimento forniti agli esercizi pubblici del territorio controllato da un determinato consorzio criminale.
246 Il Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) dell’Arma dei Carabinieri, organo centrale deputato alle
indagini polizia giudiziaria in materia di criminalità organizzata e terrorismo.
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