Page 86 - Quaderno 2017-9
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I concessionari sono imprese private che, a seguito di gara pubblica indetta con appositi
decreti ministeriali, ricevono la concessione per la conduzione delle attività in un determinato
campo e sono i responsabili della raccolta nei confronti di ADM. Questi infatti ricevono
periodicamente gli importi dai gestori, riversano ad ADM il prelievo erariale (P.R.E.U.) e
incassano il loro aggio. In particolare per quel che concerne la vendita dei giochi pubblici è
consentita ai concessionari attraverso canali specifici. Oggetto dell’affidamento è un intero
segmento di giochi in modo tale da consentire una gestione unitaria di prodotti aventi
caratteristiche omogenee e facilitare le relative attività di marketing. Il regime adottato da ADM
può essere monoconcessionario o pluriconcessionario a seconda che l’offerta richieda una
organizzazione centrale unitaria oppure consenta una concorrenza che possa produrre effetti
positivi per il mercato in termini di livello di servizio e prezzo di vendita . Per quel che
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concerne invece gli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro la concessione attiene
alla gestione della rete telematica, ovvero di un certo numero di collegamenti telematici, per cui
i concessionari possono anche non essere necessariamente proprietari degli apparecchi.
Non necessaria ma ormai indispensabile risulta essere poi l’interposizione dei gestori,
ovvero quelle imprese private che ricevono dalla concessionaria il mandato per la distribuzione,
l’installazione e la gestione delle attività di raccolta del gioco. Nel caso degli apparecchi da
intrattenimento sono questi in genere i proprietari e, in quanto tali, sono tenuti a garantire ai
concessionari la conformità degli stessi con la normativa vigente. Gli importi che non vengono
restituiti ai giocatori in termini di vincite, vengono dal gestore periodicamente ritirati e riversati
al concessionario .
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Gli esercenti infine sono i titolari degli esercizi in cui materialmente viene svolta l’attività.
Per quel che concerne gli apparecchi essi forniscono lo spazio d’installazione, l’alimentazione
- avere la licenza di cui all’articolo 86 del T.U.L.P.S. nonché la certificazione antimafia, che deve quindi essere
richiesta da tutti i titolari dei punti di gioco pubblico;
- risultare in regola con i pagamenti del P.R.E.U.;
- aver prestato le fideiussioni previste;
- non essere incorsi nelle violazioni del divieto di gioco per i minori;
- mantenere l’azienda in condizioni di regolarità.
In assenza dell’iscrizione all’albo non può essere esercitata l’attività di gestione del gioco, e i contratti
sottoscritti con i concessionari sono nulli.
249 Sono affidati in monoconcessione i giochi numerici a quota fissa (Lotto e 10 e Lotto) a Lottomatica Spa, le
lotterie tradizionali e a estrazione istantanee a Lotterie Nazionali Srl (controllata da Lottomatica Spa), i giochi
numerici a totalizzatore nazionale (Superenalotto, Win for life) a Sisal Spa. Sono affidati invece in multiproviding i
giochi a base sportiva (Totocalcio, Totogol e scommesse) e a base ippica, la gestione della rete telematica degli
apparecchi da intrattenimento, Bingo.
250 Il profitto del gestore è costituito dalla raccolta al netto dell’aggio del concessionario, del P.R.E.U. e della
remunerazione degli esercenti.
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