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il legislatore ha dovuto concentrarsi non più sulle modifiche di sistema della filiera di gioco,
bensì ha dovuto fronteggiare i pericoli e i danni derivanti da una fruizione incontrollata di tali
servizi, che ha portato nel corso del tempo alla necessità di una sempre maggiore attenzione in
questo senso. Sono sempre di più infatti i soggetti vulnerabili a rischio di gioco d’azzardo
patologico (da ora GAP), una vera e propria dipendenza comportamentale che causa gravi
disagi alla persona e in particolare l’incapacità di controllare il proprio comportamento di gioco
ma anche la compromissione del proprio equilibrio familiare, lavorativo ed economico. In
questo contesto, delle importanti novità sono state introdotte nel 2012 con il decreto
Balduzzi , contenente disposizioni riguardanti settori sanitari diversi, che prende il nome
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dall’allora Ministro della salute. Il decreto in oggetto fa riordino nei confronti di numerose
disposizioni emergenziali susseguitesi nel tempo, ma che tuttavia non avevano mai portato a
una disciplina di sistema a tutela del consumatore-giocatore. Alla fine del processo di stesura del
testo, l’idea iniziale promossa dal governo tuttavia risultò profondamente cambiata a seguito di
numerose modifiche, anche per problemi di copertura finanziaria. In particolare il testo iniziale
aveva come punti di forza la regolamentazione del mercato tramite la possibilità di tutelare i
cittadini dall’invasività dell’offerta di gioco attraverso più livelli (Stato, sindaco e prefetto). Il
secondo testo invece si improntò all’istruzione e all’acquisizione di una consapevolezza del
giocatore sui rischi di gioco. In particolare, nell’ambito della delega di cui al D.l. n.
5291/2012 , l’art. 15 rubricato «Giochi Pubblici» prevedeva al primo comma il riordino delle
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disposizioni vigenti in materia di giochi e al secondo comma l’introduzione di norme volte alla
prevenzione e al recupero dei soggetti affetti da GAP, alla regolamentazione della pubblicità e
alla tutela dei minori. Queste aree saranno qui esaminate di seguito nello specifico.
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3.1 I livelli essenziali di assistenza (gap) e tutela del consumatore
La prima importante innovazione introdotta dal Decreto Balduzzi all’art. 5 riguarda la
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tutela sanitaria dei giocatori d’azzardo seriali. Infatti viene finalmente ricompresa, all’interno dei
livelli essenziali di assistenza (da ora LEA) la cura del GAP con riferimento alle prestazioni di
prevenzione, cura e riabilitazione. La disposizione tuttavia fin da subito ha presentato delle
manchevolezze in termini di efficienza ed efficacia in quanto la sua applicazione era gravata da
175 Decreto legge n. 158 del 2012 (convertito nella legge n. 189 del 2012.
176 «Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita».
177 A seguito di numerosi emendamenti il decreto viene convertito con la legge n.189/2012 recante «Disposizioni
urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute».
178 Rubricato «Aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza con particolare riferimento alle persone affette da malattie croniche,
da malattie rare, nonché da ludopatia».
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