Page 54 - Quaderno 2017-9
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giustizia ha elaborato una griglia-guida per il ragionamento «step-by-step reasoning » che,
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trovando conferma nell’applicazione a tutti i casi giudicati, si articola in tre fasi.
Dapprima, si tratta di accertare se la normativa nazionale costituisca una restrizione alla
libertà di prestazione dei servizi protetta dal Trattato; in caso di risposta affermativa, si deve
verificare se tale restrizione possa trovare giustificazione in forza delle deroghe espresse
previste dagli artt. 51 e 52 TFUE, applicabili ai servizi per effetto del rinvio operato dall’art. 62
TFUE, ovvero in virtù di convincenti ragioni di pubblico interesse; infine, se quest’ultima
verifica dà esito positivo, occorre domandarsi se la misura restrittiva possa ritenersi
proporzionata .
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Per quanto riguarda il primo punto si evidenzia come nella maggior parte dei casi la Corte
abbia riconosciuto senza indugio il carattere restrittivo di ogni normativa nazionale che regoli
giochi e scommesse in senso monopolista. Per quel che concerne le deroghe in forza delle quali
le restrizioni sono ammesse sono essenzialmente di due tipologie:
- eccezioni espresse previste dal Trattato agli artt. 51 e 52 TFUE (le attività che in tale
Stato partecipino, sia pure occasionalmente, all’esercizio dei pubblici poteri e i motivi di
ordine pubblico, di pubblica sicurezza e di sanità pubblica);
- esigenze imperative di interesse generale (che configurano i classici obiettivi perseguiti
dalle normative nazionali ovvero la tutela del consumatore e dell’ordine sociale) ;
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le quali si differenziano unicamente per il fatto che solo in virtù di queste ultime è
possibile giustificare misure di carattere discriminatorio .
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Ultimo elemento dell’analisi, che concorre ad abbassare ulteriormente la soglia per la
giustificazione di misure restrittive, è il test di proporzionalità, al quale viene riconosciuto lo
status di principio flessibile, comportante gradi variabili di scrutinio giudiziale, la cui intensità
risente della sensibilità rispetto al tema esaminato del giudicante. Specificamente il test si
articola attraverso l’analisi di tre sotto-elementi vale a dire:
153 Cfr. J. FRANSSEN, F. TOLBOOM, Practical Implications of the Santa Casa Judgment, in IN THE SHADOW OF
LUXEMBOURG: EU AND NATIONAL DEVELOPMENTS IN THE REGULATION OF GAMBLING, 2011, p. 88.
154 Ibid.
155 All’interno della prima macro-categoria rientrano in particolare obiettivi quali la prevenzione dell’incitamento
a spese eccessive dovute al gioco, la prevenzione, la lotta e il contenimento della dipendenza dal gioco e la
prevenzione del profitto privato generato dal gioco. Nella seconda macro-categoria rientrano gli obiettivi di
prevenzione e di lotta alla criminalità connessa al gioco (abusi, frodi fiscali, attività clandestine di raccolta e di
assegnazione di scommesse, riciclaggio di capitali ecc.).
156 Il tema della rilevanza dell’interesse pubblico perseguito dallo Stato è ipso facto scarsamente ancorato a
ragioni giuridiche quanto piuttosto trova sede all’interno del dibattito politico. Per questi motivi hanno
indotto la Corte di giustizia ad accogliere quasi sempre con molta facilità gli obiettivi invocati di volta in volta
dalle autorità nazionali, dovendo tenere comunque conto delle profonde divergenze di ordine morale,
religioso e culturale sussistenti tra le stesse.
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