Page 62 - Quaderno 2017-9
P. 62

3.3  La rete di gioco

                  Un altro  tema particolarmente acceso e caratterizzato ancora oggi da forte attualità è
            quello della riallocazione dei punti di rete di gioco. In relazione infatti alla tutela delle fasce

            maggiormente esposte ai rischi ludopatici, il decreto Balduzzi aveva previsto una progressiva

            ricollocazione delle sale con gli apparecchi da gioco «che risultano territorialmente prossimi a istituti

            scolastici primari e secondari, strutture sanitarie ed ospedaliere, luoghi di culto, centri socio-ricreativi e sportivi»
            (art. 7, comma 9) mediante la predisposizione di un decreto attuativo dell’Agenzia delle dogane

            sui luoghi sensibili.  Nelle more della attuazione, diverse regioni hanno  provveduto  a

            regolamentare la  materia prevedendo l’obbligo di rispettare determinate  distanze, calcolate

            diversamente a seconda del numero degli abitanti. Inoltre molti comuni si sono avvalsi della
            facoltà di individuare nuovi luoghi sensibili cui applicare le suddette distanze minime. È

            necessario rilevare inoltre come tale disposizione sia resa meno efficace dal fatto che tali limiti

            non  possono comunque essere applicati ai concessionari che hanno  ottenuto il  titolo
            precedentemente rispetto all’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Balduzzi.

            Sempre in merito alla rete di gioco presente sul territorio viene inoltre ribadito il divieto di

            ingresso ai minori di anni diciotto, già presente nella l. 111/2011, nelle aree destinate al gioco

            con vincite in denaro interne alle sale Bingo, ovvero nelle sale in cui sono installati apparecchi

            VLT e nei punti vendita in cui  si esercita quale attività principale quella della raccolta delle
            scommesse. È dato potere in tal senso al titolare dell’esercizio di identificare i minori mediante

            richiesta di esibizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età sia

            manifesta (art. 7 comma 8). Infine è prevista l’intensificazione dei controlli sul rispetto della
            normativa (art. 7, comma 9) ad opera di tutte le forze di polizia.



            3.4  Il recupero del giocatore patologico

                  Il gioco d’azzardo patologico o gambling disorder, definito spesso impropriamente ludopatia,
            era inizialmente ricompreso nel precedente  DSM IV-TR 2000 all’interno  della categoria

            diagnostica del controllo degli impulsi. Oggi,  con la pubblicazione del DSM V      184  la ricerca

            scientifica lo ha invece inserito più propriamente all’interno del capitolo  delle dipendenze

            (Substance-Related and Addictive Disorders) rilevando come le analogie tra GAP e dipendenze di
            natura chimica  non  si  limitino alla  sola fenomenologia  comportamentale.  Prendendo  atto



            184   DSM sta per Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, ovvero Manuale Diagnostico e Statistico dei
               Disturbi Mentali. Il DSM, redatto dall’American Psychiatric Association, è uno dei sistemi nosografici per i
               disturbi mentali più utilizzato da medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo, sia nella clinica che nella
               ricerca.

                                                           - 60 -
   57   58   59   60   61   62   63   64   65   66   67