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- il forte stimolo economico della riduzione dell’IRAP a vantaggio degli esercizi che
provvedono volontariamente alla completa disinstallazione degli apparecchi con
corrispondente aumento dell’aliquota per gli altri esercizi che le mantengono .
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Infine alcune regioni quali Basilicata, Liguria, Piemonte, Puglia, Toscana e Campania
hanno istituito un apposito Osservatorio sul gioco d’azzardo.
4.2 Le iniziative comunali a tutela del Gap
Anche le amministrazioni comunali hanno individuato varie modalità di regolamentare la
materia. Diversi sono stati gli interventi organici con l’emanazione di veri e propri regolamenti,
ad esempio ad opera del comune di Genova e del comune di Napoli, volti ad introdurre nuove
limitazioni. Anche in questi casi l’azione dei comuni è stata oggetto di numerosi ricorsi ai giudici
amministrativi che hanno dato luogo a decisioni talvolta contrastanti. In particolare i comuni si
sono concentrati su:
- la predisposizione di limitazioni orarie per l’ apertura delle sale da gioco, spesse
adottate d’intesa con altre amministrazioni per evitare discipline differenziate nelle
stesse aree territoriali e ritenute tra l’altro pienamente legittime dalla giurisprudenza
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in virtù dell’ art. 50, comma 7, del d.lgs. n. 267/2000, in quanto destinate a tutelare la
salute, la quiete pubblica e la circolazione stradale ;
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- l’individuazione di nuovi luoghi sensibili oltre quelli già indicati con leggi statali e
regionali;
- la predisposizione di nuovi limiti alle iniziative di marketing e pubblicità effettuate dai
gestori sia all’esterno dei locali ma anche nelle aiuole spartitraffico e rotatorie o sui
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mezzi del trasposto pubblico;
- le caratteristiche e i requisiti degli esercizi commerciali in cui si praticano i giochi con
riferimento sia al rispetto delle norme in materia di inquinamento acustico, barriere
189 Per quanto riguarda specificamente gli incentivi/disincentivi tramite l’Irap, le regioni Lombardia, Piemonte,
Basilicata, Umbria hanno stabilito una riduzione dello 0,92% dell’Irap per gli esercizi che effettuano la
disinstallazione ed un corrispondente aumento dello 0,92% per le sale con attrezzature da gioco; la Toscana
ha previsto un aumento dello 0,3% ed una riduzione dello 0,5%, mentre il Veneto solo l’addizionale dello
0,2% a carico di chi mantiene le attrezzature da gioco.
190 Così diversi comuni in provincia di Venezia, Biella e Torino.
191 Le misure in questione non sono riferibili alla competenza statale esclusiva in materia di ordine pubblico e
sicurezza di cui all’art. 117, comma 2, lettera h) della Costituzione, ma alla tutela del benessere psico-fisico dei
soggetti maggiormente vulnerabili e della quiete pubblica, sulla base di una puntuale analisi della presenza nel
territorio di giocatori d’azzardo problematici e patologici.
192 Il regolamento del comune di Genova, già citato, prevede il divieto di “esposizioni esterne al locale di cartelli,
manoscritti e/o proiezioni che pubblicizzano vincite temporali appena accadute o storiche” (artt. 9 e 16).
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