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rivelò inizialmente felice, in quanto permise  di raggiungere l’auspicato sviluppo del settore

            fiscale, con politiche oculate e produttive. Tuttavia ben presto emersero diverse problematiche
            proprie di una così rigida struttura, che deprimeva  la produzione del settore a causa di un

            modello amministrativo non più attuale e rispondente alle esigenze del periodo. Con

            l’emanazione del decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496 venne demandata  all’AAMS, in

            quanto amministrazione interna al Ministero delle Finanze, la gestione dei giochi a pronostici.
            Dunque la funzione pubblica esercitata da AAMS consisteva in sostanza nella gestione del

            gioco pubblico e nel controllo della produzione, commercializzazione e imposizione fiscale dei

            tabacchi lavorati. Tuttavia ben presto gli ampi poteri concessi all’AAMS nella gestione di questo

            settore entrano in conflitto con le esigenze del mercato che iniziava a muovere i primi passi
            verso una maggiore liberalizzazione delle attività economiche di impronta europeista. Nei primi

            anni Novanta del secolo scorso iniziano a prendere piede vari progetti di liberalizzazione, in

            seguito alla presa di posizione della Comunità europea contro i Monopoli degli Stati membri,
            allora ancora molto diffusi in vari settori . Il primo progetto per la privatizzazione di AAMS
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            avviene con il Decreto legge n. 486/1992  mediante il quale ci si prefiggeva lo scopo  di

            trasformare l’amministrazione autonoma in società per azioni (art. 3), facendo salva la

            possibilità di rimettere la gestione delle attività a  soggetti  terzi tramite lo strumento della

            concessione,  con  un  controllo  su  tali  attività  operato  da  parte  del  Ministro  delle  Finanze.
            Tuttavia il decreto  non fu convertito nei termini previsti, ma rimase l’idea dell’impellente

            esigenza di una privatizzazione, soprattutto spinta dalla crisi in cui versava il settore dei sali e

            dei tabacchi. La svolta decisiva si ha, finalmente, con il decreto legislativo n. 283/1998 , il
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            quale istituisce l’Enti  Tabacchi Italiani (S.p.a. interamente partecipata dallo Sato), al quale

            vengono demandate le funzioni dell’AAMS con esclusione delle attività inerenti al lotto ed alle

            lotterie. Le motivazioni di tale scelta  sono state, quelle di separare le funzioni  esercitate

            dall’azienda per conto  dell’amministrazione finanziaria  (la gestione dei tabacchi e quella dei

            giochi) dai compiti di natura industriale e commerciale. La vecchia AAMS continuava ad
            operare seppur con competenze dimezzate, potendosi quindi concentrare di più sul riassetto del

            settore dei giochi e delle scommesse, del quale da alcuni anni si avvertiva il bisogno. Il ruolo

            dell’ AAMS viene potenziato, negli anni  successivi, con  significative  aggiunte. Infatti  con  gli
            artt. 12, l. 18 ottobre 2001, n. 383 e 4 d.l. n. 138/2002 e l’art. 1 d.P.R. n. 33/2002 si unificarono



            112   Una politica attuata soprattutto tramite direttive di settore che avevano la loro base giuridica negli artt. 86, 87
               e 95 del Trattato CE.
            113   Il quale era fondato sulla delega al Governo per la riforma di ministeri e amministrazioni autonome, concessa
               dalla L. 59/1997 (cosiddetta Bassanini 1).

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