Page 41 - Quaderno 2017-9
P. 41
rivelò inizialmente felice, in quanto permise di raggiungere l’auspicato sviluppo del settore
fiscale, con politiche oculate e produttive. Tuttavia ben presto emersero diverse problematiche
proprie di una così rigida struttura, che deprimeva la produzione del settore a causa di un
modello amministrativo non più attuale e rispondente alle esigenze del periodo. Con
l’emanazione del decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496 venne demandata all’AAMS, in
quanto amministrazione interna al Ministero delle Finanze, la gestione dei giochi a pronostici.
Dunque la funzione pubblica esercitata da AAMS consisteva in sostanza nella gestione del
gioco pubblico e nel controllo della produzione, commercializzazione e imposizione fiscale dei
tabacchi lavorati. Tuttavia ben presto gli ampi poteri concessi all’AAMS nella gestione di questo
settore entrano in conflitto con le esigenze del mercato che iniziava a muovere i primi passi
verso una maggiore liberalizzazione delle attività economiche di impronta europeista. Nei primi
anni Novanta del secolo scorso iniziano a prendere piede vari progetti di liberalizzazione, in
seguito alla presa di posizione della Comunità europea contro i Monopoli degli Stati membri,
allora ancora molto diffusi in vari settori . Il primo progetto per la privatizzazione di AAMS
112
avviene con il Decreto legge n. 486/1992 mediante il quale ci si prefiggeva lo scopo di
trasformare l’amministrazione autonoma in società per azioni (art. 3), facendo salva la
possibilità di rimettere la gestione delle attività a soggetti terzi tramite lo strumento della
concessione, con un controllo su tali attività operato da parte del Ministro delle Finanze.
Tuttavia il decreto non fu convertito nei termini previsti, ma rimase l’idea dell’impellente
esigenza di una privatizzazione, soprattutto spinta dalla crisi in cui versava il settore dei sali e
dei tabacchi. La svolta decisiva si ha, finalmente, con il decreto legislativo n. 283/1998 , il
113
quale istituisce l’Enti Tabacchi Italiani (S.p.a. interamente partecipata dallo Sato), al quale
vengono demandate le funzioni dell’AAMS con esclusione delle attività inerenti al lotto ed alle
lotterie. Le motivazioni di tale scelta sono state, quelle di separare le funzioni esercitate
dall’azienda per conto dell’amministrazione finanziaria (la gestione dei tabacchi e quella dei
giochi) dai compiti di natura industriale e commerciale. La vecchia AAMS continuava ad
operare seppur con competenze dimezzate, potendosi quindi concentrare di più sul riassetto del
settore dei giochi e delle scommesse, del quale da alcuni anni si avvertiva il bisogno. Il ruolo
dell’ AAMS viene potenziato, negli anni successivi, con significative aggiunte. Infatti con gli
artt. 12, l. 18 ottobre 2001, n. 383 e 4 d.l. n. 138/2002 e l’art. 1 d.P.R. n. 33/2002 si unificarono
112 Una politica attuata soprattutto tramite direttive di settore che avevano la loro base giuridica negli artt. 86, 87
e 95 del Trattato CE.
113 Il quale era fondato sulla delega al Governo per la riforma di ministeri e amministrazioni autonome, concessa
dalla L. 59/1997 (cosiddetta Bassanini 1).
- 39 -

