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In tal modo veniva sottratta a tali enti la riserva che, seppur con riferimento a determinate
categorie di eventi, era stata in un primo momento loro accordata . Va in particolare
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evidenziato come, con riguardo al CONI, di fatto gli è stata sottratta la sua competenza
generale in materia di giochi collegati con eventi sportivi che si svolgono sotto la sua gestione e
il suo controllo, prevedendo che l’esercizio di tale competenza fosse trasferita per concessione a
AAMS. Ciò nonostante rimane almeno formalmente, in capo all’ente, l’astratta titolarità della
privativa. Sostanzialmente al CONI residua la gestione degli eventi sportivi oltre che una quota
dei relativi proventi. Di converso, è stata soppressa la privativa dell’UNIRE alla quale residuano
unicamente una quota dei proventi legati alle scommesse relative alle corse dei cavalli . La
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differente previsione per CONI ed UNIRE è stata interpretata in termini di diverso peso
politico dell’uno e dell’altro ente. Recentemente, la disciplina è nuovamente cambiata e in breve
tempo l’UNIRE è stata prima riorganizzata sotto il nome di ASSI (Agenzia per lo sviluppo del
settore ippico) per essere successivamente addirittura soppressa .
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Una ulteriore modifica viene poi apportata con l’emanazione del decreto legge del 4 luglio
2006, n. 223 , il quale da inizio a un processo di liberalizzazione e profonda rinnovazione del
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81 La ratio della riserva è da ricercare secondo la migliore dottrina nell’esigenza di garantire gli strumenti
finanziari occorrenti ai medesimi Enti per il raggiungimento dei loro fini istituzionali, evitando di
sovvenzionarli direttamente.
82 Sul punto lucidamente è stato osservato da M. PARADISO, op.cit., p. 269 come «le recenti innovazioni legislative
per la verità non hanno testualmente soppresso la riserva, sancita a favore dell’Unire, dall’art. 6, d.lgs. 14 aprile 1948, n. 496,
concernente “l’esercizio di giuochi di abilità e concorsi pronostici… connessi con manifestazioni sportive organizzate o svolte sotto
il controllo” di tale ente. E tuttavia è univoco sia il disposto dell’art. 3, comma 77, della legge n. 662/1996, là dove prevede che
“l’organizzazione e la gestione dei giochi e delle scommesse relativi alle corse dei cavalli … sono riservate ai Ministeri, … sia
quanto statuito dall’art. 1, comma 2, del d.p.r. n. 169/1998, ove si sancisce che “l’esercizio delle scommesse … è esclusivamente
riservato ai Ministeri” delle politiche agricole e delle finanze, che esercita altresì il totalizzatore nazionale. A ciò si aggiunga che
non è stata ribadita la ‘riserva’ a suo favore come invece, e sia pure solo formalmente, è previsto con il Coni. Tali innovazioni
peraltro non mi sembrano percepite dalla dottrina, che continua a parlare di monopolio dell’Unire…».
83 Con legge 15 luglio 2011, n. 111, l’UNIRE è stato trasformato in Agenzia per lo sviluppo del settore ippico -
ASSI - con il compito di promuovere l’incremento e il miglioramento qualitativo e quantitativo delle razze
equine, gestire i libri genealogici, revisionare i meccanismi di programmazione delle corse, delle manifestazioni
e dei piani e programmi allevatoriali, affidare, ai sensi del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, il servizio
di diffusione attraverso le reti nazionali ed interregionali delle riprese televisive delle corse, valutare le
strutture degli ippodromi e degli impianti di allevamento, di allenamento e di addestramento, secondo
parametri internazionalmente riconosciuti. Con legge n. 135 del 7 agosto 2012, pubblicata sulla G.U. n. 189
del 14 agosto 2012, è stata disposta la soppressione dell’ASSI ed il trasferimento delle funzioni al Ministero
delle politiche agricole alimentari e forestali ed all’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Con decreto del 17
agosto 2012, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali ha delegato il dott. Francesco Ruffo
Scaletta, sino alla data di adozione dei decreti di ripartizione delle funzioni dell’ASSI e delle relative risorse
umane, strumentali e finanziarie, allo svolgimento - avvalendosi dell’attuale struttura dell’Agenzia - delle
attività di ordinaria amministrazione già facenti capo all’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico, ivi
comprese le operazioni di pagamento e riscossione a valere sui conti correnti già intestati alla medesima
Agenzia e l’emanazione di tutte le disposizioni necessarie per il regolare funzionamento degli uffici.
84 Meglio noto come “Decreto Bersani”, convertito con legge 4 agosto 2006, n. 248, con il quale si procede ad
un ampio numero di liberalizzazioni in vari settori dell’economia italiana.
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