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La maggior parte delle segnalazioni infatti riguarda la presenza presso il medesimo gestore
di vincitori ricorrenti, la cui frequenza cela un mercato occulto di tickets vincenti, nel quale i
riciclatori acquisterebbero i titoli dagli effettivi vincitori in contropartita di un corrispettivo
maggiorato . Sono frequenti anche i casi in cui l’erogazione dei biglietti di vincita avviene con
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il mero inserimento di banconote in assenza di un’effettiva giocata . Si è inoltre osservato che
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i ticket a volte non vengono riscossi dopo l’emissione ma rimangono inutilizzati fino quasi alla
loro scadenza (novanta giorni dall’emissione), per poi essere rinnovati mediante il reinserimento
in un apparecchio VLT. Tale modalità operativa viene perpetuata nel tempo, prestandosi a
trasferimenti di contante tra privati dietro lo scambio di questi “titoli” e aggirando così le regole
di identificazione . Una possibile soluzione tecnica al problema potrebbe essere quella di
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rendere nominativi i titoli rilasciati dagli apparecchi, ai quali dovrà essere attribuita una validità
limitata nel tempo (non superiore al giorno), al fine di evitare possibili abusi. Una valida
alternativa sarebbe quella di consentire il gioco sulle VLT soltanto ai possessori di un titolo di
autorizzazione al gioco (ad esempio una card) rilasciato dal responsabile di sala a fronte
dell’esibizione di un documento di identità.
Anche le scommesse a quota fissa ben si possono prestare ad operazioni di riciclaggio
soprattutto per mezzo di forme di betting denominate “surebet” o scommesse sicure. Sono queste
delle puntate basate sull’utilizzo di meccanismi di ripartizione e bilanciamento dell’importo
investito mediante lo studio e la comparazione delle quote offerte sullo stesso evento da diversi
allibratori. In questo modo una volta individuata la combinazione ottimale il riciclatore
suddivide la somma di denaro “sporco” in puntate diverse in modo da averne un ritorno sicuro,
benché percentualmente modesto .
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303 Si rammenta che il riciclaggio è una operazione economica “in perdita”.
304 Questa nuova tipologia di terminale introdotta nel 2010, pur prevedendo una puntata massima della giocata di
dieci euro, accetta anche banconote di grosso taglio, tra cui le stesse banconote da cinquecento euro. Le
modalità del gioco prevedono che all’esito della partita venga rilasciato al giocatore che ha introdotto il denaro
un “cashout”, a prescindere dalle somme effettivamente giocate e vinte, senza alcun controllo e riscontro sulla
effettiva spesa operata per giocare. Il biglietto rappresenta un titolo legittimo di riscossione del credito e in
caso di giocate frazionate sotto i mille euro, gli importi possono essere liquidati dal gestore anche in contanti.
In questo modo si giustifica denaro contante di provenienza illecita mediante biglietti che certificano l’
“avanzo” di una giocata presso gli apparecchi.
305 Relazione UIF anno 2015, pag. 61, in:
https://uif.bancaditalia.it/pubblicazioni/rapporto-annuale/2016/Relazione_UIF_anno_2015.pdf
306 Come riportato dalla “Relazione sulle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito e illecito” della Commissione
antimafia, 2016, pag. 51, «Ad esempio, su una partita di calcio sarà possibile comparare le diverse quote offerte sul mercato
del betting da tre distinti bookmaker, così da giungere ad individuare le quote migliori (più elevate) per ogni risultato (vittoria
della squadra in casa, vittoria della squadra in trasferta o pareggio). A questo punto può essere applicata la formula matematica
della surebet, ponendo il valore 1 al numeratore e la quota al denominatore, secondo lo schema seguente: 1/ Migliore quota sulla
squadra A + 1/ Migliore quota sulla squadra B + 1/Migliore quota su un pareggio: il risultato ottenuto deve essere inferiore
ad 1».
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