Page 108 - Quaderno 2017-9
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Ciò che rappresenta una novità e una opportunità di intervento legislativo in Italia è la

            previsione che implica l’attribuzione di “poteri di vigilanza rafforzati” alle autorità competenti alla
            vigilanza nel settore (art. 38, comma 3) che potrebbe risolvere molti dei problemi di accesso alle

            informazioni che talvolta si presentano all’atto dei controlli.




            6.    Tecniche di reazione e intervento



                  Avendo illustrato la porzione patologica del settore riguardante i tentativi di infiltrazione

            della criminalità all’interno della filiera di gioco, si procederà ora ad illustrare alcune proposte di
            modifiche normative, molte delle quali avanzate dalla Commissione Antimafia, volte a colmare

            le lacune nei controlli e innalzare quindi il livello di legalità all’interno dell’intero comparto. Le

            soluzioni indicate verranno analizzate nei sottoparagrafi seguenti suddivise per macroaree, ma
            per loro  stessa natura  risultano essere  strettamente interconnesse per cui l’efficacia di una

            misura dipende strettamente dalla corretta attuazione dell’altra e dunque in tal senso devono

            essere lette.



            6.1  La repressione: sanzioni penali realmente dissuasive e strumenti d’indagine più efficaci
                  Un primo approccio alle riforme da apportare nel settore non può non partire da una

            riflessione sul tema della repressione dell’illegalità. Affinché le regole siano rispettate invero è

            necessario dotarsi di un sistema sanzionatorio adeguato che funga da reale deterrente per le
            condotte illecite, per cui è assolutamente necessario allineare le pene previste dalla legge al

            potenziale pericolo e alla consistenza del danno sociale (e dunque alla realtà fenomenica) che

            talune condotte possono cagionare all’ordine pubblico ed economico. Tale valutazione non può

            certo non tener conto tra l’altro dei dettami espressi dalla Corte di giustizia europea in merito
            agli articoli 43 e 49 TFUE. In questo contesto di incertezza sarebbe innanzi tutto necessario

            prevedere un quadro sanzionatorio che consenta l’attivazione di intercettazioni  telefoniche  e

            telematiche,  strumento imprescindibile  per accertare le modalità di infiltrazione criminale,

            sempre più caratterizzata dall’uso  di strumenti tecnologici  nell’ambito dell’operatività
            transnazionale.











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