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Ciò anche al fine di ridurre il bacino di utenza da cui la mafie traggono considerevoli

            profitti.  Dunque la pretesa punitiva dello Stato risulta essere sostanzialmente vanificata da
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            queste carenze strutturali del sistema legislativo, sulle quali occorre valutare delle ipotesi di

            riforma.



                  6.2 Le sanzioni amministrative: il DASPO ai punti di gioco irregolari e  la responsabilità dei
            concessionari nei confronti della filiera di gioco

                  Un deciso contrasto al gioco illegale deve essere operato anche mediante il rafforzamento

            delle sanzioni amministrative. Infatti si deve avere riguardo in tal senso non solo a quelle di

            natura pecuniaria, per altro in alcuni casi già consistenti, ma anche a più stringenti ipotesi di
            sanzioni accessorie, quali la decadenza e la sospensione delle concessioni ed autorizzazioni. È

            questo il filo rosso inerente l’estensione delle barriere che ha caratterizzato già il paragrafo 3.3 di

            questo capitolo, ma in questa sede occorre rilevare la necessità di estendere le cause ostative
            anche ai casi  più  gravi di violazione delle condizioni di esercizio del gioco lecito, quali le

            prescrizioni imposte dagli schemi  di concessione  prodotti da ADM, in  quanto questi

            comportamenti spesso celano una  scelta imprenditoriale voluta e consapevole . Uno
                                                                                                   323
            strumento di risposta immediata potrebbe essere costituito da un DASPO in tema di giochi e

            scommesse stabilendo  presupposti e modalità di esercizio dei poteri del questore finalizzati
            all’adozione di misure urgenti di chiusura di uno o più punti di offerta di gioco o di esclusione

            della relativa rete di raccolta del gioco con vincita di denaro presenti in un determinato ambito

            territoriale, in caso di pericolo di diffusione del fenomeno del gioco minorile o della dipendenza
            da gioco patologico e al fine di fronteggiare il rischio di infiltrazione o condizionamento della

            criminalità organizzata  del settore del  gioco  pubblico, accertato sulla scorta di concreti ed

            univoci elementi di fatto . Allo stesso modo occorrerebbe operare sul livello più alto, ovvero
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            nel rapporto tra concessionari e gestori dei punti di gioco, dove spesso si annidano condotte

            poco cristalline per le quali i concessionari non appaiono mai responsabili ma dalle quali ne
            traggono profitto economico. Appare opportuno dunque prevedere la configurabilità di una

            responsabilità civile dei concessionari per culpa in vigilando o in eligendo nei confronti dei titolari




            322   “Relazione sulle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito e illecito”, approvata dalla Commissione parlamentare di
               inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere il 6 luglio 2016, cit. pag. 46.
            323   Il contrasto alle irregolarità risulta essere tra l’altro affievolito dal costante ricorso a forme di sanatoria quasi
               sempre volte al recupero fiscale di somme da coloro che fino al momento dell’autodenuncia hanno esercitato
               abusivamente l’attività di raccolta.
            324   “Relazione sulle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito e illecito”, approvata dalla Commissione parlamentare di
               inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere il 6 luglio 2016, cit. pag. 46.

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