Page 109 - Quaderno 2017-9
P. 109

Ciò consentirebbe da un lato di beneficiare di uno strumento di deterrenza concreta e non

            risibile come quello attuale , dall’altro lato di  operare una revisione  anche  sui termini  di
                                         318
            prescrizione dei reati, troppo spesso inadeguati rispetto alla complessità degli accertamenti che

            devono essere  svolti dagli operatori  di polizia . Non di rado infatti le società  di raccolta
                                                             319
            scommesse estere  hanno provveduto a istruire i titolari dei CTD  senza autorizzazione  sulle

            argomentazioni da opporre nel corso delle operazioni di controllo ed a fornire assistenza legale
            immediata . Questo ha comportato che l’attività illecita non viene più interrotta nemmeno in
                       320
            via  cautelare  se  non  su  ordine  dell’autorità  giudiziaria  della  quale  occorre,  ai  fini  di  tutela

            giuridica dei controllori, provocarne continuamente l’intervento,  tra l’altro non sempre

            tempestivo. La stessa capillarità e polverizzazione dei punti di gioco sul territorio non consente
            dei controlli efficaci sugli esercizi . Un altro evidente  vulnus  è costituito dalla mancata
                                                 321
            previsione di provvedimenti di confisca e sequestro in relazione alla fattispecie penale di gioco

            illecito per quanto riguarda i locali destinati allo svolgimento di attività illecite e gli apparecchi o
            gli altri beni utilizzati per commettere il reato, nonché quelli costituenti il prezzo, prodotto o il

            profitto. Inoltre occorrerebbe intervenire anche per stigmatizzare adeguatamente la condotta

            del cosiddetto  “giocatore clandestino”.  Infatti la punibilità a  titolo di colpa, con cui  essa è

            sanzionata dalla legislazione vigente, se costituisce una reazione del sistema in grado di colpire

            chiunque partecipi alle scommesse illegali, anche per mera superficialità, tuttavia non inquadra il
            fenomeno nella sua effettività dal momento che il giocatore clandestino è tale per una precisa

            volontà del soggetto: la volontà di un margine di guadagno, più elevato ed esentasse, che deriva

            dalla possibile vincita.






            318   Si pensi alle pene previste dall’art.4 della legge n. 401 del 1989 (da un minimo di sei mesi ad un massimo di tre
               anni) nonché a tutte le fattispecie penali punite con l’ammenda, che al momento risulterebbero depenalizzate
               dai decreti legislativi nn. 7 e 8 del 15 gennaio 2016.
            319   Si pensi alle difficoltà di natura tecnica nello stabilire l’effettivo pagamento in denaro della vincita conseguente
               alla partecipazione al gioco proposto da taluni sofisticati apparecchi (totem).
            320   Ad esempio la già citata società inglese Stanleybet è tra l’altro nota perché, in occasione dei controlli eseguiti
               dalle forzi  di polizia presso CTD riconducibili alla sua rete commerciale, procedeva sistematicamente a
               notificare ai singoli operatori di polizia “atti stragiudiziali di notificazione” (ovvero delle vere e proprie velate
               minacce di ritorsioni civili  volte a condizionare l’esercizio delle funzioni dei pubblici ufficiali) con i  quali
               invitava nominativamente i singoli operatori di polizia a considerare i profili di una eventuale responsabilità
               civile connessa all’esecuzione d’iniziativa di atti di polizia giudiziaria e misure cautelari, nonché delle vere e
               proprie citazioni a giudizio per condanna al risarcimento dei danni cagionati alla società. L’orientamento cui è
               addivenuto il Ministero dell’Interno - Dipartimento di Pubblica Sicurezza in risposta a tali condotte è quello
               per cui nel caso in cui i predetti atti  possano assumere una portata intimidatoria, direttamente collegata
               all’esercizio di una funzione pubblica, è configurabile una condotta positiva di resistenza a pubblico ufficiale
               ex art. 337 c.p.
            321   In questo senso si attende ancora l’azione da parte della Conferenza unificata, responsabile nel settore della
               programmazione.

                                                          - 107 -
   104   105   106   107   108   109   110   111   112   113   114