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di tortura e di trattamenti inumani e degradanti. Al paragrafo 25 hanno elencato alcune delle

            misure da introdurre per il contenimento del sovraffollamento carcerario: trasformare in pene
            principali alcune delle misure alternative dell’esecuzione, ad esempio  affidamento in  prova e

            detenzione domiciliare; depenalizzare le condotte che possono essere meglio sanzionate in altra

            sede; introdurre su larga scala le pene alternative alla detenzione; dare maggiore rilevo al tema

            del lavoro dei detenuti, che riduce drasticamente la recidiva e che rende il carcere più vivibile.
                  Il Presidente Napolitano ha sottolineato come il lavoro della Commissione sia servito a

            porre al centro dell’attenzione delle forze politiche i problemi essenziali cui sono legati sia il

            soddisfacimento  delle attese e dei bisogni più  urgenti dei cittadini e  del Paese  e lo  sviluppo

            futuro dell’Italia, sia della società e della democrazia. Ha espresso che “Una seria considerazione dei
            problemi da affrontare, delle situazioni critiche da superare, delle potenzialità da cogliere e mettere a frutto, può

            stimolare la ricerca di convergenze tra le forze politiche, può favorire un clima costruttivo nel nuovo Parlamento,

            suggerire forme praticabili di condivisione delle responsabilità di governo e dei percorsi di riforma necessari ”.
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                  La Corte Edu ha applicato i principi  della sentenza  Torreggiani alle condizioni di

            detenzione in Belgio, Bulgaria e Ungheria e ha adottato la procedura della sentenza pilota in

            tutti questi casi, in quanto sono state riscontrate violazioni degli artt. 3 e 13 CEDU di gravità

            tale da denotare problemi di sovraffollamento di carattere strutturale.

                  Inoltre la Corte  ha fatto spesso  riferimento, nell’iter  argomentativo, alla situazione
            carceraria dell’Italia, successiva alla sentenza Torreggiani, come esempio delle ricadute e degli

            effetti positivi sull’ordinamento giuridico derivanti dalla procedura della sentenza pilota.

                  A riguardo la dottrina ha osservato che tali indicazioni sembrano essere una “ricetta” della
            Corte Edu e pertanto, qualora questa si estendesse progressivamente tra gli Stati Membri del

            Consiglio d’Europa,  potrebbe produrre una  maggiore vicinanza dei sistemi in  materia di

            privazione della libertà personale e di istituti  penitenziari. Infatti sono state indicate quanto

            siano numerose le sentenze di condanna emesse di recente dalla Corte Edu nei confronti di altri
            Paesi europei sullo stesso tema: Romania, Polonia, Francia, Moldavia e Russia sono solo alcuni.

            È stato paventato che in tali casi la procedura della sentenza pilota sembra essere stata solo

            rimandata di qualche tempo. Se ciò non risultasse sufficiente e il problema del sovraffollamento

            assumesse una portata tale da considerarsi endemico negli ordinamenti europei, è stata avanzata
            l’ipotesi di ricercare soluzioni congiunte e condivise a livello europeo e internazionale, sulla base





            121   Intervento del Presidente Napolitano alla Riunione per la consegna delle relazioni conclusive dei Gruppi di
               lavoro, Palazzo del Quirinale, 12 aprile 2013, www.quirinale.it

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