Page 218 - Quaderno 2017-8
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Un binomio, quello che coniuga la sicurezza e la privacy, divenuto ormai inscindibile.
L’antitesi o antinomia è, quindi, fra sicurezza e libertà, ovvero fra democrazia e diritti, fra
privacy e invadenza dello Stato. Ogni decisione che direttamente o indirettamente, limita la
libertà e incide sulla privacy dei cittadini ha bisogno di essere meditata ab origine e costantemente
verificata nel suo corso. Un dispositivo di sicurezza ottimale dovrebbe garantire armonia tra
tutela sociale e libertà individuale e collettiva. La forza dello Stato di diritto non può essere che
la libertà che dà energia al pluralismo delle sue componenti.
L’acceso dibattito sul rapporto sicurezza-libertà è stato anche oggetto di un intervento
dell’ex capo della Polizia , Antonio Manganelli, dove egli parla della sempre più evidente
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necessità di creare una sinergia tra le “forze sane del Paese” per riuscire a “migliorare le
condizioni di sicurezza”. Una sicurezza partecipata dunque che possa in qualche modo
diminuire quel “senso di insicurezza che è andato crescendo nei cittadini ma che, in molti casi,
non corrisponde all’andamento della delittuosità”. Per rassicurare i cittadini non bastano i dati,
bisogna potenziare le condizioni reali di sicurezza e qui rientrano, spiega Manganelli, le
iniziative di quella “che noi chiamiamo polizia di prossimità”. Iniziative portate avanti dal
Dipartimento della pubblica sicurezza per fare in modo che la Polizia sia sempre più vicina alla
gente e alle sue esigenze. Sul “problema attuale e molto antico”, come lo definisce il capo della
Polizia, dell’equilibrio tra libertà personale e sicurezza Manganelli dice: “Siamo tenuti a
realizzare misure di sicurezza che comprimono un po’ le nostre piccole libertà quotidiane in
nome di una libertà più grande e importante”. Piccoli e inevitabili sacrifici quotidiani, dunque,
in nome della libertà delle persone che sentendosi più sicure migliorano anche le condizioni di
vita.
Bilanciare le esigenze del diritto alla sicurezza con il rispetto dei nostri diritti fondamentali,
le nostre libertà, il nostro mondo privato non può prescindere, infine, da una grande e forte
alleanza a livello europeo. L’Europa è, dunque, la protagonista in questa sfida per un Paese
libero, sicuro e solidale.
3.1. La lotta al terrorismo: quale bilanciamento?
L’attentato terroristico alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, avvenuto nel
cuore dell’Europa e della civiltà occidentale, ha causato un acuirsi dell’emergenza sicurezza
iniziata all’indomani degli attacchi dell’11 settembre 2001. A partire da questa data, infatti, il
terrorismo internazionale è diventato uno dei terreni di sperimentazione e di prova più rilevanti
81 Intervista videopubblicata sul sito www.ildirittoamministrativo.it
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