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militare, allo scopo di valutare l’opportunità di adottare le misure correttive di carattere organiz-
zativo o tecnico, necessarie ad evitare il ripetersi di eventi dannosi e di dare l’avvio a procedi-
menti rivolti ad individuare eventuali responsabilità penali, disciplinari, amministrative, in meri-
to alla causazione dell’evento.
Esistono due tipologie di inchieste. Le prime, cosiddette sommarie, sono disposte
nell’imminenza dell’evento e condotte secondo modalità semplificate, anche allo scopo di evita-
re la dispersione degli elementi utili per gli eventuali ulteriori accertamenti. Le seconde, cosid-
dette formali, sono disposte quando la gravità dell’evento richiede nell’immediato un approfon-
dito esame, ovvero quando sia necessario, sulla base dei risultati dell’inchiesta sommaria, esperi-
re indagini più articolate e complesse, al fine di accertare le cause dell’evento.
Sono disciplinati in modo dettagliato l’iter procedimentale, i tempi di espletamento
dell’incarico, l’individuazione dei soggetti preposti, le modalità di inoltro delle relazioni finali (le
cosiddette schede informative) al Ministero della Difesa e allo Stato Maggiore della Difesa.
Sono altresì stati tipizzati gli eventi che possono dar luogo alle suddette inchieste: si parla,
infatti, degli eventi dannosi che interessano personale, beni o mezzi del Ministero della Difesa,
quali, ad esempio, incidenti ed infortuni rilevanti connessi all’impiego operativo o all’attività ad-
destrativa; a furti, smarrimenti o danneggiamenti di materiali ed apparati; alla situazione sanitaria
dei reparti; ai sinistri marittimi; al danno all’immagine e al decoro dell’amministrazione (oggetto
di studio dei prossimi paragrafi).
1.2.3. La culpa in vigilando del Comandante
In materia di culpa in vigilando del soggetto apicale, le decisioni relative agli appartenenti alle
Forze Armate sono numerose. Nel leggere le motivazioni delle sentenze, tuttavia, non si rin-
vengono rilevanti aspetti di peculiarità e diversità rispetto ai parametri di valutazione utilizzati
per i dirigenti civili.
1.2.4. L’istituto della rimostranza
In ambito militare il dovere di obbedienza rappresenta il dovere tipico e caratteristico de-
gli appartenenti alle Forze Armate. Si tratta di un particolare dovere che trova causa e giustifica-
zione nella rigida struttura gerarchica dell’amministrazione militare e che si lega strettamente al
concetto di ordine gerarchico, costituendone l’oggetto.
L’art. 1346 del Codice dell’Ordinamento Militare, rubricato “Disciplina militare” afferma
che “La disciplina del militare è l’osservanza consapevole delle norme attinenti allo stato di militare in relazione
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