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Con la legge n. 350/200330, all’art. 4, comma 49, successivamente integrata e
modificata dal d.l. n. 35/2005, legge n. 99/2009 e d.l. n. 135/2009, sono state adottate
misure per la tutela del marchio “made in Italy”, allo scopo primario di proteggere il
consumatore e fornire precise informazioni sull’effettiva origine del prodotto che viene
posto in vendita. A tal fine, i singoli prodotti devono essere individuati con marchi ed
etichette che ne garantiscono l’origine, la provenienza, il luogo e le modalità di
produzione.

      Il d.l. n. 135/200931, convertito con modifiche dalla legge n. 223/200932, all’art. 16,
comma 1, ha precisato che è classificabile come “made in Italy” il prodotto realizzato
interamente in Italia e “per il quale il disegno, la progettazione, la lavorazione ed il
confezionamento, sono compiuti esclusivamente sul territorio italiano”. I prodotti con le
medesime peculiarità possono essere classificati ed etichettati con le diciture “100% made
in Italy”, “100% Italia”, “tutto italiano”.

      Il successivo comma 4 ha previsto che l’uso di tali indicazioni al di fuori dei limiti
innanzi descritti, che possono indurre il consumatore in convinzioni ingannevoli, è
sanzionato per violazione dell’art. 517 del Codice penale.

      Ed infine il comma 6 ha inserito all’art. 4 della legge n. 350/2003, dopo il comma
49, i commi 49 bis e 49 ter che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie ed accessorie
della confisca delle merci, per l’uso improprio dei predetti marchi.

      Da ultimo e sempre in tema di tutela del marchio Italia, il recente D. L. 83/121533
(conosciuto come Decreto Sviluppo o Decreto Crescita), convertito con modificazioni
dalla legge 134/1234, all’art. 43, comma 1, ha aggiunto al predetto art. 4 della legge 350/03
il comma 49 quater; quest’ultimo individuava le Camere di Commercio, competenti per
territorio, quale organo competente a ricevere il rapporto per l’irrogazione delle sanzioni
amministrative pecuniarie per le violazioni di cui al comma 49 bis.

30 Legge 24 dicembre 2003, n. 350, recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello
   Stato (legge finanziaria 2004); in G.U. n. 299 del 27 dicembre 2003, S.O. n. 196.

31 Decreto Legge 25 settembre 2009, n. 135, recante Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e
   per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee; in G.U. n. 223 del 25 settembre 2009.

32 Legge 20 novembre 2009, n. 166, recante Conversione in legge, con modificazioni, del D. L. 25 settembre 2009,
   n. 135; in G.U. n. 274 del 24 novembre 2009, S.O. n. 215.

33 Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, recante Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese; in G.U. n. 147
   del 26 giugno 2012.

34 Legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 22 giugno 2012, n.
   83; in G.U. n. 187 dell’11 agosto 2012.

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