Page 47 - Quaderno 2017-5
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- Attribuzione della designazione di formaggio DOP a formaggi comuni;
- Aggiunta di pectine e gomme viniliche ai formaggi molli per conferire maggiore
compattezza;
- Aggiunta di formaldeide ai formaggi duri per controllare lo sviluppo di
microrganismi indesiderati o per mascherare difetti di lavorazione dovuti all’uso
di latte scadente;
- Aggiunta di sostanze coloranti o minerali non consentiti.
Carni e prodotti carnei
- Carni contenenti sostanze non consentite (ormoni) o in quantità superiori a
quelle consentite;
- Carni di animali appartenenti a categorie diverse dal dichiarato (es. bovino adulto
per vitello; castrato o ovino adulto per agnello), o parti anatomiche meno pregiate
spacciate per tagli di maggior pregio (es. girello per filetto);
- Carni di specie diverse da quelle dichiarate;
- Carni trattate con additivi per mascherare uno stato di alterazione (es. monossido
di carbonio; acido nicotinico o vitamina PP che agiscono sulla stabilizzazione della
colorazione rossa delle carni) o con sostanze coloranti non autorizzate nelle carni
fresche;
- Insaccati dichiarati prodotti con carni di una sola specie (es. suina), ma contenenti
carni di più specie animali meno costose, come pollo e tacchino;
- Prodotti generici commercializzati come prodotti a marchio DOP (es. prosciutti
generici, spesso esteri, commercializzati come prosciutti di Parma);
- Sostituzione di prodotti freschi con prodotti decongelati;
- Aggiunta alle carni macinate di costituenti diversi dal tessuto muscolare,
soprattutto grasso e tessuto connettivo ed eventualmente tessuti estranei e di
scarto.
Prodotti della pesca
- prodotti decongelati venduti per freschi;
- prodotti di allevamento venduti per prodotti selvatici catturati in mare;
- specie ittiche diverse da quelle dichiarate;
- prodotti trattati con additivi ed altri ingredienti in concentrazioni non adeguate o
non consentiti (es. trattamento con anilina e ammoniaca per ravvivare il colore
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