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163/2006 nel nuovo codice appalti. A questo punto bisognerà attendere l’adozione di
Linee guida da parte dell’ANAC per gli aspetti di dettaglio.

      1.6 Obblighi del subappaltatore
      Il subappaltatore è tenuto ad adempiere agli obblighi previsti a suo carico dalle
vigenti normative, ed in particolare:
      a. applicare a favore dei lavoratori dipendenti il trattamento economico e normativo

         stabilito dai contratti collettivi nazionali e territoriali in vigore per il settore e per
         la zona nella quale si eseguono le prestazioni;
      b. trasmettere alla stazione appaltante prima dell’inizio lavori, tramite l’appaltatore,
         la documentazione di avvenuta denuncia agli Enti previdenziali, inclusa la Cassa
         edile, assicurativi e infortunistici;
      c. trasmettere alla stazione appaltante, periodicamente copia dei versamenti
         contributivi, previdenziali e assicurativi a favore dei dipendenti impiegati nei
         lavori oggetto di subappalto;
      d. trasmettere alla stazione appaltante, per il tramite dell’appaltatore, il DURC
         (documento unico di regolarità contributiva), nonché copia dei versamenti agli
         organismi paritetici previsti dalla contrattazione collettiva, ove dovuti;
      e. trasmettere alla stazione appaltante, prima dell’inizio dei lavori, copia del piano
         operativo di sicurezza (art. 131 d.lgs. 164/2006);
      f. attuare le misure di sicurezza previste e stabilite nel Piano di sicurezza e
         coordinamento (art. 100, d.lgs. n. 81/2008);
      g. rilasciare all’appaltatore fatture quietanzate dei pagamenti ricevuti per i lavori
         eseguiti in subappalto.

      1.7 L’autorizzazione
      Le disposizioni contenute in entrambi i codici dei contratti subordinano l’esecuzione
di lavorazioni in subappalto alla preventiva autorizzazione dell’amministrazione
committente, esse hanno come oggetto la tutela dell’interesse generale della collettività e
sono finalizzate all’esecuzione di opere pubbliche. La legge n. 575/1965 ebbe il merito di
indicare per la prima volta in modo palese, la sua finalità antimafia, rivolgendo l’attenzione
alle infiltrazioni della mafia nella realtà economica con le prime norme sulle “certificazioni
antimafia”.

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