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È stato, infatti, riconosciuto che circostanze, anche se distanti nel tempo, possono
continuare a costituire la base di un giudizio dell’esistenza di tentativi di infiltrazione
mafiosa, potendo essere superati solo se contraddetti da successivi comportamenti tali da
non confermare l’attualità dell’elemento indiziario, secondo un giudizio rimesso alla
discrezionalità del Prefetto29.

      Le vicende esaminate hanno consentito alla giurisprudenza amministrativa di
individuare una serie di indici sintomatici di possibili infiltrazioni mafiose. La dottrina più
recente ha osservato che, in questo modo, data la prevalenza delle esigenze di ordine
pubblico, ossia di prevenzione, il Giudice ha costruito il principio della certezza del diritto
individuando circostanze che assumono una specifica rilevanza indiziante30. Di seguito
sono esposti i parametri adottati dalla giurisprudenza circa le situazioni oggetto di
valutazione prefettizia che si sono verificate con più frequenza:

      a. Vincoli di parentela
      Analogamente a quanto accade nell’ambito dei procedimenti di prevenzione
giudiziaria, i Giudici amministrativi hanno affermato che l’esistenza di tentativi di
infiltrazione mafiosa non può essere dedotta dai soli vincoli di affinità o di parentela dei
soci o amministratori di un’impresa con soggetti malavitosi. A tali circostanze devono
infatti aggiungersi altri fattori, anche solo indiziari, tali da fornire un obiettivo fondamento
al giudizio dell’esistenza di tentativi di infiltrazione31. In particolare è necessario che al
dato dell’appartenenza familiare si accompagni la frequentazione, la convivenza o la
comunanza di interessi con il soggetto sospetto32.
      b. Le frequentazioni di soggetti malavitosi
      Un’ulteriore situazione che si riscontra con frequenza a fondamento delle
informazioni interdittive antimafia concerne le frequentazioni dei soggetti apicali o
comunque capaci di determinare l’andamento di un’impresa, con personaggi malavitosi o
appartenenti a sodali criminali. Si tratta, anche in questo caso, di un elemento di fatto
sintomatico cui fa ricorso il Giudice delle misure di prevenzione, per individuare in
concreto i soggetti rientranti nella categoria degli indiziati di appartenere ad associazioni di
tipo mafioso33. La giurisprudenza amministrativa, con un orientamento ormai da tempo

29 Cons. Stato, Sez. VI, 5 aprile 2011, n. 3647.
30 F. DI CRISTINA, L’informativa prefettizia quale presupposto per la revoca dell’aggiudicazione, in IL GIORNALE DI DIRITTO

    AMMINISTRATIVO, 2012, n. 1, pp. 54 e ss.
31 Cons. Stato, Sez. VI, 25 novembre 2009, n. 5886.
32 TAR Campania, Napoli, Sez. I, 1° dicembre 2010, n. 26527.
33 Corte Cass., Sez. I, 23 gennaio 1992, in CED Cass. 190250.

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