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3) gli eventi che seguono il fatto (l’accesso a mezzi economici, legali o
terapeutici e a risorse affettive, sociali e relazionali, possono sostenere
positivamente il soggetto che ha vissuto un evento traumatico).
Per quanto riguarda il mobbing le problematiche sono ancora superiori perché
la possibilità di risarcire un danno alla salute psichica in sede giudiziaria è
un’acquisizione in parte recente, che si sta sviluppando lentamente soprattutto per la
necessità di arginare richieste risarcitorie pretestuose190. Il problema del risarcimento
del danno alla persona va inteso come un atto di giustizia che tuteli le condizioni di
compromissione dell’integrità psico-fisica, in seguito ad un evento lesivo
dell’equilibrio psicologico e della vita relazionale.
Il risarcimento di tale danno non potrà mai riparare completamente quanto
subito ripristinando le condizioni antecedenti, è inteso piuttosto un come un atto
consolatorio.
L’evoluzione della cultura sociale, soprattutto in relazione alla sensibilità
maggiore della società rispetto ad alcune tematiche, ha aumentato esponenzialmente
le richieste di risarcimento da tale danno. La nozione di danno psichico viene citata
per la prima volta in materia giuridica nel 1986191 con la definizione di “lesione
all’integrità psico-fisica della persona”, che sottolinea non solo la dimensione fisica del
soggetto leso, ma anche quella psichica. La conseguente genericità della norma ha
prodotto, negli ultimi anni, battaglie interpretative sulla nozione di danno, secondo
un orientamento che distingueva fra danno patrimoniale, biologico e morale di cui
tratteremo diffusamente nel prossimo paragrafo.
Ulteriore problematica riguarda il tema del nesso di causalità che è complicato
dal fatto che quando si parla di danno da mobbing non esiste una sola causa, molti
fattori coesistenti nella lesione prodotta192. Occorre prendere in considerazione
anche gli aspetti che sono all’origine di un disturbo, quali i fattori biologici, genetici,
sociali, senza trascurare la risposta personale all’evento critico. Ogni individuo
elabora le esperienze in modo soggettivo sia rispetto al vissuto personale, sia al
significato che attribuisce ad un particolare avvenimento. La variabilità delle reazioni
individuali si evince ancora osservando come soggetti sottoposti a lunghi periodi di
190 G. D’ANGIÒ, A. RECCO, P. OTTOBRE, Il danno psicologico: diagnosi e nesso causale, 2009.
191 Corte Costituzionale, sentenza n. 184 del 14 luglio 1986.
192 F. SCARPELLI, N. LAZZARINI, D. MANASSERO, L. GUAGLIONE, G. SOZZI, Seminario Mobbing: un
male oscuro aspetti giuridici e strumenti di tutela, Camera del lavoro Milano, 2000.
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