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miocardico, il datore deve risarcire, oltre al danno da dequalificazione, anche quello
biologico. La Suprema Corte ha, inoltre, specificato che il risarcimento del danno
alla salute deve essere integralmente pagato dal datore, anche se è accertata
l’esistenza di una concausa naturale dell’infarto, non collegata ai problemi lavorativi.
Questo perché una comparazione del grado di incidenza eziologica di più cause concorrenti può
instaurarsi soltanto tra una pluralità di comportamenti umani colpevoli, ma non tra una causa
umana imputabile e una concausa naturale non imputabile ad alcuno196.

      Altri criteri che il consulente deve prendere in considerazione per la
definizione del nesso di causalità condotta-danno sono la permanenza e la
temporaneità del danno in termini probabilistici in relazione alla possibilità che la
situazione patologica si stabilizzi o continui ad evolversi. I tempi di stabilizzazione
possono variare da uno a due anni e tale variazione si basa sia sulla tipologia di
evento che sul tipo di danno subito: bisogna giudicare, secondo un criterio cronologico, se il
tempo trascorso dall’azione lesiva fino alla comparsa delle prime manifestazioni di un quadro
morboso sia compatibile o meno con l’esistenza di una relazione causale197.

      2) Il medico legale come Consulente Tecnico d’Ufficio
      La consulenza tecnica d’ufficio è un settore in cui i professionisti tecnici
svolgono un ruolo basilare, operando come ausiliari del giudice. Ad essi viene
richiesta una sempre maggiore conoscenza delle regole processuali che
condizionano in maniera essenziale la bontà del lavoro peritale.
       Il ruolo del Consulente tecnico d’ufficio si concretizza in tutte quelle attività
di ausilio al giudice atte ad accertare, rilevare e analizzare fatti inerenti il caso
specifico della controversia oggetto della lite per produrre, mediante un elaborato (la
cosiddetta relazione peritale), motivazioni chiare, oggettive e, possibilmente,
incontrovertibili, in risposta ai quesiti che il giudice affida. Il Consulente tecnico
d’ufficio deve essere soggetto qualificato e specializzato nella materia formante
l’oggetto della controversia e assiste il giudice quando questi non può essere in grado
di analizzare, valutare o decidere aspetti particolari della controversia198.

196 M. BILANCETTI, F. BILANCETTI, La responsabilità penale e civile del medico, CEDAM, 2010.
197 C. PERNICOLA , Guida alla valutazione del danno biologico di natura psichica, Franco Angeli, Milano,

   2008.
198 P. FREDIANI, Guida al CTU: dall’incarico alla perizia, dal sito www.finsud.eu/Guida_CTU.pdf

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