Page 25 - Quaderno 2017-4
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all’articolo 51, comma 3 bis, del codice di procedura penale e di cui all’articolo 12-
   quinquies del decreto legge 8 giugno 1992, n. 306 convertito, con modificazioni,
   dalla legge 7 agosto 1992, n. 356;
b. dalla proposta o dal provvedimento di applicazione di taluna delle misure di
   prevenzione;
c. dall’omessa denuncia all’autorità giudiziaria dei reati di cui agli articoli 317 e 629
   del codice penale, aggravati ai sensi dell’ articolo 7 del decreto-legge 13 maggio
   1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203 , da
   parte dei soggetti indicati nell’art. 38 comma 1, lett. b) del decreto legislativo 12
   aprile 2006, n. 163 , anche in assenza nei loro confronti di un procedimento per
   l’applicazione di una misura di prevenzione o di una causa ostativa prevista dallo
   stesso articolo;
d. dagli accertamenti disposti dal Prefetto anche avvalendosi dei poteri di accesso e di
   accertamento delegati dal Ministro dell’Interno ai sensi del decreto legge 6 settembre
   1982, n. 629 , convertito, con modificazioni, dalla legge 12 ottobre 1982, n. 726 ,
   ovvero richiesti ai Prefetti competenti, per quelli da effettuarsi fuori provincia;
e. dagli accessi effettuati dal Gruppo Interforze nei cantieri destinati all’esecuzione
   di appalti pubblici;
f. dalle sostituzioni negli organi sociali, nella rappresentanza legale della società
   nonché nella titolarità delle imprese individuali ovvero delle quote societarie,
   effettuate da chiunque conviva stabilmente con i soggetti destinatari dei
   provvedimenti di cui alle lettere a) e b), con modalità che, per i tempi in cui
   vengono realizzati, il valore economico delle transazioni, il reddito dei soggetti
   coinvolti nonché le qualità professionali dei subentranti, denotino l’intento di
   eludere la normativa sulla documentazione antimafia;
g. dai provvedimenti di condanna anche non definitiva per reati strumentali
   all’attività delle organizzazioni criminali unitamente a concreti elementi da cui
   risulti che l’attività d’impresa possa, anche in modo indiretto, agevolare le attività
   criminose o esserne in qualche modo condizionata;
h. dall’accertamento delle violazioni degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari
   di cui all’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136 , commesse con la
   condizione della reiterazione prevista dall’ articolo 8-bis della legge 24 novembre
   1981, n. 689.

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