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dialogo, del conflitto positivo e dell’eustress. Un’azienda “sensibile” sarà il miglior
luogo dove poter sviluppare le condizioni in cui fenomeni di mobbing possano
essere tenuti più lontano possibile. La via più efficace sarebbe far comprendere alla
direzione aziendale l’opportunità di intervenire con strumenti a carattere preventivo
per fronteggiare il rischio mobbing. In un contesto di un’azienda aperta e
disponibile per prevenire il fenomeno non dovrebbero incontrarsi difficoltà,
l’impegno dovrebbe essere rivolto ad individuare gli strumenti di azione preventiva
da utilizzare per contrastare il fenomeno.

      Attualmente esistono alcune proposte formative preventive o alcuni corsi
appositamente predisposti; da ultimo il Testo Unico su sicurezza e salute nei luoghi
di lavoro, D.lgs. n. 81 del 2008 con successive correzioni e modificazioni, che ha
previsto il Responsabile del servizio di Prevenzione e Protezione presso ogni
azienda, asserendo che tale soggetto, assieme al datore di lavoro e con il medico
competente aziendale, intervenga per prevenire i rischi e i danni da lavoro redigendo
un documento che includa anche suggerimenti operativi delle misure anti-mobbing
in grado di sollecitare il contestuale impegno da parte di tutti i componenti
dell’impresa130.

      Le difficoltà di questa strada sono innanzitutto di ordine organizzativo poiché,
a seguito della redazione di un documento, la fase della sua concreta attuazione
toglie energie e tempo ad una azienda e spesso risulta in contrasto con le sue
politiche economiche; in secondo luogo è, a mio dire, inutile sviluppare un
documento con misure anti-mobbing se i dipendenti conoscono solo
approssimativamente i contorni del fenomeno non comprendendo le reali
conseguenze di tali atti persecutori. Un dato certo ed ineludibile è però
rappresentato dall’obbligo previsto dall’art.2087 cod. civ., secondo il quale il datore
di lavoro è chiamato ad un preciso obbligo di intervento al fine di garantire e
tutelare l’integrità fisica del lavoratore, che comprende al suo interno anche gli
aspetti psicologici.

      L’attività di prevenzione del mobbing è fondamentale per migliorare la qualità
della vita lavorativa, il benessere ed evitare l’emarginazione sociale, creando un
ambiente di lavoro positivo, prima che si presentino sintomi di disagio.

130 A. BELSITO, Le attività di prevenzione del fenomeno del mobbing negli ambienti di lavoro, Anno V, n. 1,
   marzo 2011, Diritto dei Lavoratori, www.csddl.it info@csddl.it

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