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e. Linee guida di prevenzione
      La potenzialità lesiva di un fenomeno come il mobbing è particolarmente
difficile da arrestare quando questa si trova in una fase avanzata con numerose
perdite sia a livello di integrità psico-fisica per la vittima, dal punto di vista lavorativo
per tutto l’ambiente che partecipa anche indirettamente alla persecuzione, ma anche
economiche nei confronti dell’azienda. Da ciò si desume che è essenziale tracciare
linee di intervento efficace per prevenire il fenomeno riprendendo la massima:
“prevenire è meglio che curare”.
      Occorre, quindi, una strategia che tocchi i diversi ambiti in cui il fenomeno si
articoli, coinvolgendo tutti i soggetti interessati, questo perché il mobbing, quale
forma di violenza sul luogo di lavoro, rappresenta sia per la vittima sia per coloro
che si trovano a partecipare al suo malessere una situazione difficile da gestire; la
prevenzione e la gestione del fenomeno va affrontata andando a coinvolgere non
solo l’aspetto individuale, cioè quello del soggetto coinvolto, ma di tutti i possibili
protagonisti diretti ed indiretti.
      Non esistono formule magiche che liberino dal mobbing; le linee di prevenzione
dovranno essere strutturate amalgamando tutte le compagini che anche
indirettamente possono prendere parte al fenomeno, non solo il sindacato, il mondo
scientifico o medico. Dalla fusione di tutti i settori interessati e tramite l’uso del
dialogo, del confronto e della collaborazione tra le diverse realtà del mondo della
scienza, della produzione, del lavoro, istituzionale e associativo si può sviluppare un
concreto percorso, inizialmente per far conoscere il fenomeno non solo in maniera
superficiale ed inesatta, come accade oggi, successivamente di realizzare, tramite
strategie attagliate al caso concreto e alla realtà aziendale presente in quel momento,
una strada comune che porti sempre ad un maggiore contenimento del fenomeno
cercando di bloccarlo sul nascere, impedendo che un banale conflitto irrisolto possa
portarsi a esiti ulteriori e conseguentemente riducendo i rischi per tutta l’azienda.
      La prevenzione, dunque, sarà il risultato di un processo composto di più livelli,
che tenga conto: da un lato della necessità di possedere ulteriori dati e conoscenze
sul mobbing e sulle possibili cause e concause, dall’altro la necessità di intervenire
quotidianamente con iniziative, pur parziali, di difesa o di attenuazione del
fenomeno. In questo modo sarà più facile possedere dati e informazioni ulteriori per
poter conoscere e proporre nuove metodologie che conducano ad una cultura del

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