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classificabili come “reazioni ad eventi”, identificabili per nesso eziologico come
malattie professionali o malattie correlate al lavoro, che nulla hanno a che vedere
con la condizione di mobbing. Va infatti considerato che la messa in cassa
integrazione, il licenziamento dovuto a cause strutturali di crisi aziendale, e tutta una
serie di eventi analoghi, che possono realizzarsi in ambito lavorativo, senza alcun
elemento di intenzionale violenza psicologica, possono ugualmente determinare
quadri di patologia anche molto gravi. Il solo presentarsi della malattia non è
sufficiente per essere ricondotta al mobbing, il quale per essere riconosciuto deve
simultaneamente manifestare tutti i parametri che lo contraddistinguono e oltre al
nesso di causalità tra l’evento lesivo e la patologia. L’essere sottoposto a continui e
sistematici attacchi induce, con il passare del tempo, ad uno stato di stress intenso;
l’organismo tenta di rispondere mobilitando il più possibile le proprie risorse
energetiche, ma a lungo andare la energie si esauriscono lasciando spazio a disturbi
non solo psichici, ma anche di carattere psicosomatico.
La vittima è sottoposta a sintomatologie fisiche e psicologiche che appaiono
strettamente collegate. Precoci sono i segnali di allarme psicosomatico che
frequentemente colpiscono: l’ apparato digerente (bruciori di stomaco, problemi
gastrici, ulcera), l’apparato respiratorio (mancanza di fiato, problemi di respirazione,
senso di oppressione), gli arti (dolori muscolari, senso di debolezza alle gambe,
sudorazione, tremore), il collo e le spalle (cefalea muscolo-tensiva, cervicale, mal di
schiena), il cuore (infarto del miocardio, palpitazioni, tachicardia), gli occhi
(annebbiamento temporaneo della vista, dermatosi), la pelle (disturbi cutanei) e il
sistema immunitario (calo delle difese dell’organismo) 135. Ulteriori segnali d’allarme
si rilevano, a livello comportamentale, con la manifestazione di anoressia, bulimia,
potus, farmacodipendenza, ed a livello emozionale, con disturbi alla sfera del sonno,
dell’umore, ansia e tensione. Prima di analizzare le varie categorie occorre ricordare
che il mobbing non è una malattia, ma la causa di un’eventuale malattia e lo stimolo
che porta a questi segnali d’allarme è duraturo, oltre al possibile concorso nello
sviluppo di patologia d’organo, i sintomi descritti possono organizzarsi nei due
quadri sindromici principali che rappresentano le risposte psichiatriche a
condizionamenti o situazioni esogene, cioè la Sindrome da Disadattamento e la
Sindrome Post-Traumatica da Stress.
135 A. ASCENZI, G. BERSAGLIO, op.cit., 2000.
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