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Gli altri due criteri che devono essere soddisfatti sono:
- Criterio B: i sintomi devono causare disagio o compromissione
clinicamente significativi in ambito sociale, occupazionale o in altro ambito
funzionale importante;
- Criterio C: l’episodio depressivo maggiore non deve essere attribuibile
all’uso di particolari sostanze o ad altra condizione patologica.
Non sono disponibili attualmente esami di laboratorio che possano essere
impiegati come strumenti di diagnosi per la depressione. Studi recenti hanno
indagato l’eventuale correlazione fra iperattività dell’asse ipotalamo - ipofisi - surrene
e depressione maggiore evidenziando un’associazione con il sentimento di
melanconia, caratteristiche psicotiche e rischio per eventuale suicidio. Tramite studi
di imaging utilizzando la risonanza magnetica sono state evidenziate anomalie
funzionali in specifiche aree cerebrali coinvolte nei processi emozionali, di “ricerca-
ricompensa” e nella regolazione emozionale nei pazienti adulti con depressione140.
La valutazione psicologica serve anche per la diagnosi differenziale, vale a dire
per capire se il quadro sintomatologico è quello proprio del disturbo depressivo
maggiore, oppure se è riferibile ad altro tipo di depressione ed orientare quindi in
maniera opportuna la terapia.
In caso di vittima di persecuzione, soprattutto se il persecutore è invisibile o
molto potente, o perché nessuno crede al racconto della vittima, il mobbizzato
svilupperà un sentimento d’impotenza e se non trova un sostegno o si sente
abbandonato il suo umore può diventare depresso. Ovviamente non tutti i depressi,
come gli ansiosi hanno tale disturbo perché vittima di persecuzione, bisogna,
dunque, sempre andare a vedere quali sono le cause di questi disturbo
psicosomatico, che è sempre conseguenza di qualcosa.
La differenza tra una persona ansiosa e una depressa è che l’ansioso è mosso
da un sentimento di attesa per ciò che potrebbe accadere, mentre il depresso non si
concentra più sulla singola probabile azione, ma tutta la situazione diventa senza
speranza, e non riesce mai a distrarsi da questi pensieri.
3) Disturbo dell’Adattamento
Il disturbo dell’adattamento viene descritto nella DSM-V con delle modifiche
sostanziali rispetto ai manuali precedenti. Infatti, presenta delle difficoltà sotto il
140 American Psychiatric Association - APA, DSM - V, 2013.
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