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5) Disturbo Post-Traumatico da Stress
      Alcuni mesi dopo la reazione acuta da stress si può manifestare un disturbo
post-traumatico da stress.
      Questo disturbo può essere descritto come l’insieme delle forti sofferenze
psicologiche che conseguono a un evento traumatico, catastrofico o violento, che a
prescindere dal fattore scatenante comporta la compromissione delle interazioni
sociali, della capacità di lavorare ecc.
      Secondo la quinta edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi
mentali, per lo sviluppo di un PTSD è necessario che:
      - la persona sia stata esposta a un trauma, quale la morte reale o una minaccia

         di morte, grave lesione, oppure violenza sessuale facendo un’esperienza o
         venendo a conoscenza di un evento traumatico violento accaduto ad un
         membro della famiglia o ad un amico stretto;
      - insorgano sintomi intrusivi correlati all’evento traumatico dopo l’evento
         stesso. Questi possono manifestarsi sotto forma di ricordi, sogni traumatici
         e ricorrenti. Le reazioni dissociative possono arrivare alla completa perdita
         di consapevolezza dell’ambiente circostante. Inoltre può essere presente
         intensa o prolungata sofferenza psicologica, nonché marcate reazioni
         fisiologiche all’esposizione a fattori scatenanti interni o esterni che
         simboleggiano o assomigliano a qualche aspetto dell’evento traumatico;
      - sottrazione persistente degli stimoli associati all’evento traumatico viene
         messo in atto dopo l’evento traumatico. La persona evita o tenta di evitare
         ricordi spiacevoli, pensieri o sentimenti relativi o strettamente associati
         all’evento traumatico;
      - alterazioni negative di pensieri ed emozioni associate all’evento traumatico.
         La persona può non ricordare qualche aspetto importante dell’evento
         traumatico, sviluppare persistenti ed esagerate convinzioni o aspettative
         negative su se stessi, gli altri, o il mondo;
      - marcate alterazioni dell’arousal e della reattività associati all’evento
         traumatico come il comportamento irritabile ed esplosioni di rabbia (con
         nessuna provocazione) tipicamente espressi nella forma di aggressione
         verbale o fisica nei confronti di persone o oggetti, comportamento
         spericolato autodistruttivo, iper-vigilanza, esagerate risposte di allarme,

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