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che le persone colpite sentono che il mondo li ha trattati ingiustamente. Va oltre la rabbia.
Sono arrabbiati e in più sono indifesi.

      I seguenti criteri diagnostici per il PTED elaborati dal Prof. Linden sono:
      A. Presenza di sintomi emotivi o comportamentali clinicamente rilevabili insorti a seguito di

         un evento di vita negativo, eccezionale, ma comunque normale;
      B. l’evento traumatico è vissuto nei modi seguenti:

         1) Il soggetto è consapevole dell’evento e lo vede come causa del suo malessere.
         2) L’evento è percepito come un’ingiustizia, un insulto o un’umiliazione.
         3) La risposta del soggetto comporta sentimenti di amarezza, rabbia ed impotenza.
         4) Se fatto ricordare dell’evento, il soggetto reagisce con arousal emotivo.
      A. Sintomi tipici correlati all’evento sono ricordi intrusivi ricorrenti e un persistente
         peggioramento del malessere mentale.
      B. Prima dell’evento non era presente nessun disturbo mentale in grado di spiegare tale
         reazione abnorme.
      C. Il soggetto ha sviluppato difficoltà nello svolgimento delle normali attività quotidiane.
      D. I sintomi persistono per oltre sei mesi148.
      Per fare un paragone tra i due disturbi, il PTED come il PTSD evidenzia una
reazione psicologica ad un evento negativo, ma tale evento non è dato da una
minaccia di morte o dell’integrità fisica, ma da un evento “normale” come ad
esempio la morte di un congiunto o altre perdite affettive o la disoccupazione o
conflitti sul lavoro. Questi eventi sono traumatici per il soggetto non per la loro
pericolosità come nel PTSD, ma perché violano i suoi valori morali e quindi gli
provocano un sentimento permanente di amarezza, rincrescimento ed ingiustizia. Il
sentimento predominante in questo caso non è l’ansia, ma amarezza, esacerbazione (
cosiddetto embitterment). Ovviamente tale disturbo non è ancora stato inserito
ufficialmente in alcun manuale diagnostico, ma potrebbe essere un punto di
partenza per la ricerca di un disturbo che si attagli più accuratamente al mobbing o
alle violenze psicologiche in generale. La ricerca sull’impatto di un trauma cronico
nell’ambiente di lavoro è ancora ad un livello primordiale e urge di ulteriori
approfondimenti in relazione alle ipotizzabili differenze in termini di gravità fra i
sintomi di esperienze traumatiche acute e croniche. Da un lato, le ricerche

148 PRIMA - Associazione italiana contro mobbing e stress psico-sociale, a cura di H. EGE,
   http://www.mobbing-prima.it/mobbing-parolaesperti11.html

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