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soggezione giuridica speciale, cioè il complesso dei doveri inerenti allo stato
giuridico di militare e al giuramento prestato.

      La posizione di supremazia, come descritta nel 1465 del Codice, non riguarda
il complesso delle relazioni giuridiche tra due soggetti (altrimenti si avrebbe un
potere sovrano), ma soltanto l’ambito connesso ai fini e alle esigenze istituzionali; è
l’appartenenza all’Istituzione che costituisce il fondamento dello stesso speciale
potere che, dunque, integra un dovere per il titolare dell’esercizio.

      Il potere gerarchico, allora, è innanzitutto potere discrezionale, cioè potere di
scegliere secondo i fini istituzionali, quindi il pubblico interesse, e seguendo canoni
di ragionevolezza; deve essere esente da vizi che sostanzino il superamento del
consentito.

      Per riconoscere il mobbing in ambito militare dobbiamo dunque bilanciare
quelli che sono i parametri caratteristici del fenomeno con i doveri attinenti al grado,
al giuramento e alla dipendenza gerarchica.

      L’art. 626 del Codice dell’Ordinamento Militare62 introduce, in linea generale, i
concetti di gerarchia e di subordinazione intimamente connessi con il dato
caratteristico dell’ordinamento militare, rappresentato dall’indefettibile attribuzione a
ciascun militare di uno specifico grado. La subordinazione, quindi, è attualmente ed
esclusivamente funzionale alle necessità di servizio e disciplinari dell’ordinamento
militare, non rilevando in altri contesti.

      Di conseguenza, l’obbedienza è rilevante soltanto per le medesime esigenze
disciplinari o di servizio, come peraltro indicato in modo lapidario dallo stesso art.
173 del Codice Penale Militare di Pace63, in materia di obbedienza e, in ambito non
strettamente penale, dalle norme sull’emanazione e l’esecuzione degli ordini ex art
1349 del Codice dell’Ordinamento Militare.

62 Art. 626, D.Lgs. 66 del 2010: Gerarchia e subordinazione:
   1. Il personale militare è ordinato gerarchicamente in relazione al grado rivestito. Il grado
       corrisponde alla posizione che il militare occupa nella scala gerarchica.
   2. L’ordine di precedenza tra pari grado è determinato dall’anzianità di grado, in base a quanto
       disposto dall’articolo 854.
   3. L’ordinamento gerarchico determina il rapporto di subordinazione dell’inferiore nei
       confronti del superiore. Dal rapporto di subordinazione deriva il dovere di obbedienza.

63 R.D. n.303 del 1941, Titolo III. Dei reati contro la disciplina militare. Capo della disobbedienza
   Art. 173.
   Il militare, che rifiuta, omette o ritarda di obbedire a un ordine attinente al servizio o alla
   disciplina, intimatogli da un superiore, è punito con la reclusione militare fino a un anno.
   Se il fatto è commesso in servizio, ovvero a bordo di una nave o di un aeromobile, la reclusione
   militare è da sei mesi a un anno; e può estendersi fino a cinque anni, se il fatto è commesso in
   occasione d’incendio o epidemia o in altra circostanza di grave pericolo.

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