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Alla luce delle caratteristiche analizzate il mobbing dovrebbe attecchire
maggiormente nelle organizzazioni in cui i livelli di competitività e, di conseguenza,
di stress sono più alti, ma è pure vero asserire che ogni organizzazione aziendale si
trova a convivere con situazioni conflittuali di varia natura; è il modo in cui le si
gestisce che fa la differenza.
2. Il mobbing nella pubblica amministrazione
Negli ultimi anni la pubblica amministrazione si è sottoposta a profonde
trasformazioni dal punto di vista tecnico e organizzativo. Senza entrare nel merito di
tali modifiche, si tratteranno quelle che potrebbero essere causa del mobbing.
Nell’ambito della P.A., infatti, il mobbing assume delle connotazioni specifiche,
correlate con il particolare tipo di cultura organizzativa che imperversa in tale
ambiente. Dal rapporto Eurispes 200357 è emerso come il mobbing colpisca il
settantanove per cento del personale impiegatizio e di questi il trentasette per cento
riguarda il settore pubblico.
Sono presenti alcune differenze sostanziali con i modelli aziendali, anche se la
P.A. ha tentato a più riprese di trasformarsi, da cultura organizzativa-burocratica, ad
una improntata al raggiungimento del risultato, ma gli obiettivi differenti e altri
aspetti tipici rispetto ad un’ azienda hanno influito sulle modalità organizzative e
sulle relazioni con l’esterno. Di pari passo ai cambiamenti e alle nuove prospettive
del pubblico impiego, vanno ad affermarsi tramite logiche privatistiche, che
riguardano sia le modalità organizzative, che il funzionamento delle amministrazioni.
Il decreto Brunetta D.Lgs. 150/2009 è un chiaro esempio di segno di attività
amministrativa rivolta al perseguimento dei risultati, al miglioramento dei servizi e
delle prestazioni tramite: la misurazione, valutazione e trasparenza della performance.
Questa norma, come le successive, sono dimostrative del progressivo
cambiamento all’interno della P.A. che, se da un lato ha implicato un lento e
graduale cammino verso la logica dell’efficienza organizzativa, dall’altro ha portato i
dipendenti pubblici ad azionare dei meccanismi di adattamento che hanno accettato
nuove condizioni di lavoro e di standard comportamentali, con la conseguenza di
favorire potenzialmente nuove dinamiche conflittuali in termini di competitività.
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