Page 177 - Quaderno 2017-4
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Si può evidenziare che le persone più esposte sono quelle che hanno alcune
caratteristiche di personalità fastidiose per altri soggetti e, come hanno messo in
evidenza alcuni studi, certi tratti della personalità possono tendere ad attirare le
vessazioni del mobber. È molto interessante è analizzare quello che accade dal lato
della vittima, cioè la risposta del mobbizzato agli attacchi. Egli può, infatti:

      - sottomettersi passivamente;
      - reagire attivamente.
      Nel primo caso il mobbizzato tenderà a non accettare la situazione, ma
continuerà a lavorare normalmente, pensando che sia solo una situazione
passeggera, cercando, addirittura, di giustificare il soggetto attivo. La vittima si
isolerà sempre di più, chiudendosi in sé stessa per paura di sbagliare ed aggravare la
situazione.
      Nel secondo caso, il perseguitato proverà a difendersi prima in modo lieve e,
successivamente, utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione per cercare di resistere
agli attacchi, richiamando l’attenzione dei colleghi, dando risalto alla sua condizione
e cercando un valido supporto. Tuttavia, potrebbe accadere che gli altri dipendenti si
alleino, o siano già alleati, con il mobber. Il mobbing può essere definito come un
fenomeno “anomalo” perché di solito fenomeni del genere tendono a colpire i
soggetti più deboli, più indifesi o che hanno problemi, invece il fenomeno
attecchisce anche verso soggetti con poteri ed autorità, personalità forti, come ad
esempio il caso del mobbing down-up in cui un superiore viene attaccato dai
sottoposti. Nella maggior parte dei casi il mobbizzato si accorge di esserlo solo
quando le sue condizioni di salute sono ormai giunte a livelli critici; si assiste ad un
vero e proprio “rifiuto psicologico” di affrontare la quotidianità del proprio lavoro,
ci si trascina senza avere la forza di reagire, pensando sia solo un momento di stress
destinato a finire, ma non è ciò che avverrà.
      Gli spettatori sono coloro che assistono alle umiliazioni e alle vessazioni e che
nella vicenda non sono strettamente necessari, ma potrebbero ricoprire un ruolo
importante: il condizionale è d’obbligo, perché nella maggior parte dei casi essi
preferiscono rimanere fuori dalla scena, non prendendo alcuna posizione. Gli
spettatori sono rappresentati da un numero molto alto di persone costituito: dai
colleghi, dall’amministrazione del personale e da tutti coloro che rifiutano di
assumersi qualsiasi responsabilità preferendo la strategia del ‘lavarsene le mani’.

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