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richiesta effettuata da esso23. Lo stress non è necessariamente una condizione negativa
per l’organismo, infatti, un livello ottimale può contribuire a migliorare la salute
dell’individuo in quanto attenua la monotonia di certi compiti e attiva la
concentrazione, l’attenzione e le capacità gestionali.

      È dunque possibile parlare di due tipi di stress: un eustress (eu in greco vuol dire
“bene”) o stress positivo24, e di un di stress (dal greco dys è utilizzato da prefisso con
valore peggiorativo) o stress negativo25.

      Lo stress negativo si verifica quando gli stressors o agenti stressanti, cioè i fattori
esterni ed interni che inducono l’organismo all’adattamento, si protraggono per un
lungo periodo e le capacità dell’individuo non sono sufficienti a gestire le condizioni
sfavorevoli con cambiamenti che interessano la via nervosa ed endocrina e si
sviluppano nella Sindrome Generale di Adattamento26 che consta di tre fasi:

      - reazione di allarme, nella quale l’organismo si attiva mobilitando l’energia
        necessaria a contrastare lo stimolo stressogeno;

      - resistenza, in cui l’organismo pone in essere una difesa;
      - esaurimento, in cui la pressione dello stimolo induce al crollo delle difese e

        all’incapacità di adattamento dell’organismo esprimendo il rapporto stress-
        malattia.
      È interessante comprendere come più individui percepiscano in maniera
totalmente diversa la presenza di stressors nell’ambiente di lavoro. In caso di azioni
mobbizzanti, l’individuo va a maturare una concezione pessimistica del proprio
ambiente di lavoro, che viene percepito come ostile e non comunicativo, con una
graduale perdita di fiducia in se stesso e nelle proprie capacità professionali, non
permettendo all’organismo l’adattamento. Il processo attraverso il quale l’individuo
valuta lo stressor e le proprie capacità di reazione è definita mediazione cognitiva. Il
soggetto attribuirà un proprio significato allo stimolo e di conseguenza una risposta
allo stressor, ciò spiega come alcune condizioni possano essere stressanti per un
individuo e non per un altro.
      Lo stress e il mobbing sono stati spesso accomunati, nell’immaginario
comune, molte volte, gli viene attribuito lo stesso significato.

23 H. SELYE, Stress senza paura, Rizzoli, Milano 1976
24 H. SEYLE, op.cit., “Lo stress è il sale della vita” e”La mancanza assoluta di stress significa morte”.
25 H. SEYLE, op.cit. Il distress “accelera l’invecchiamento mediante il logorio della vita quotidiana”.
26 G. MAROCCI, Inventare l’organizzazione. General Adaptation Syndrome, Edizioni Psicologia, Roma,

   1996.

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