Page 158 - Quaderno 2017-4
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la progressione di carriera), mentre nello stalking, l’attore cerca di aggredirlo nella sua
vita privata, ad esempio perché i colleghi proteggono l’altro dipendente sul posto di
lavoro. La frequenza è simile al mobbing anche se nello stalking occupazionale
l’aggressore ha la possibilità di colpire la vittima in ogni momento della sua vita
quotidiana, anche extra-lavorativa. Dato il doppio campo di azione la durata
richiesta per lo stalking è di almeno tre mesi e non sei.
Per i tipi di azioni non è possibile utilizzare il metodo identificativo utilizzato
per il mobbing, proprio perché il fenomeno analizzato si concretizza in un attacco
totale che aggredisce ogni singolo aspetto, momento e luogo della vita della vittima.
Come in tutte le persecuzioni è presente un modello dinamico in fasi
successive, anche se in questo caso è semplificato rispetto al mobbing, poiché ci
troviamo in assenza del coinvolgimento diretto da parte dell’azienda o dell’autorità.
L’intento persecutorio è uno scopo distruttivo finalizzato a creare problemi e
pressioni alla vittima nella sua vita privata, poiché il tentativo di mobbing è rimasto
incompleto o insoddisfatto.
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