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II Fenomenologia del mobbing

      a. Fattori all’origine del fenomeno
      Le motivazioni per cui il mobbing si verifica sono differenti. Pur affrontando il
fenomeno da diversi punti di vista e analizzando i vari aspetti della personalità degli
attori e dell’ambiente di lavoro che possono favorirne la nascita, non è possibile
tracciare un’unica causa, in quanto non esiste un ambiente tipo o una caratteristica di
personalità che, da sola, sia sufficiente per scatenare il mobbing, perché la sua
realizzazione deriva dalla relazione tra le molteplici variabili in gioco.
      Il professor Leymann19 ravvisa che il presupposto essenziale del mobbing sia il
conflitto ed individua sei campi che sono prodromici alla sua realizzazione:
      1. l’organizzazione del lavoro: se è carente diviene causa di stress e di tensioni

         che vengono scaricate su un colpevole.
      2. le mansioni lavorative: mansioni ripetitive, monotone e sotto-qualificate

         portano allo sviluppo del mobbing.
      3. la direzione del lavoro: se non tiene sufficientemente conto delle esigenze

         dei lavoratori oppure crea un ambiente privo di socializzazione.
      4. la dinamica sociale del gruppo di lavoro: le relazioni intercorrenti tra i

         membri del gruppo in caso di sovraccarico lavorativo possono comportare
         uno scarico di tensione verso l’esterno.
      5. le teorie sulla personalità: il mobbing è indipendente dal carattere delle
         persone, mentre è strettamente legato alle circostanze e all’ambiente.
      6. la funzione nascosta della psicologia nella società: Leymann critica tutti
         coloro che identificano le vittime come delle persone con “problemi
         psicologici”, ritenendo più utile una migliore lettura del sistema entro il
         quale si sviluppa il mobbing.
      Un altro importante autore, Ulrike Brommer20, suddivide le cause in
quattordici punti che delineano alcuni difetti del sistema e alcune relazioni che
producono il fenomeno, individuando due ordini di variabili, quelle intrapsichiche,
che dipendono dalla personalità delle persone coinvolte e quelle prettamente di
ordine strutturale, che demandano la responsabilità al tipo di organizzazione.

19 H, LEYMANN, op. cit.
20 U. BROMMER, Mobbing, Heyne, 1995.

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