Page 157 - Quaderno 2017-4
P. 157
inferiorità rispetto alla persona che attua lo straining. Lo straining viene attuato appositamente
contro una o più persone, ma sempre in maniera discriminante17.
Il termine straining significa letteralmente “mettere sotto pressione”; ha
numerosi aspetti assimilabili al mobbing con alcune differenze peculiari.
L’ambiente è sempre lavorativo, la durata, i tipi di azioni e l’intento
persecutorio sono gli stessi del mobbing. La grande differenza è rilevata nella
frequenza: nel mobbing c’è bisogno di una frequenza almeno settimanale di atti
persecutori, nello straining, invece, si parla della conseguenza.
È possibile spiegare tale differenza con un semplice esempio: se la vittima
subisce una dequalificazione e precedentemente non sono state attuate altre azioni
vessatorie, il soggetto ha subito una sola azione. L’effetto di questa singola azione
però è permanente. Quello che rileva nello straining è proprio l’effetto permanente di
un’unica azione ostile, che non permette più alla vittima di lavorare come prima.
Un’altra labile differenza sta nel fatto che gli strainers possono essere esclusivamente
il datore di lavoro o i superiori gerarchici, non esiste uno “straining orizzontale”.
Nello straining l’andamento dinamico secondo fasi successive presenterà solo
un conflitto nella fase iniziale, senza la presenza di successive azioni vessatorie. Per
diagnosticarlo si dovrà dimostrare la presenza di una azione ostile e della
conseguenza che deve essere percepita dalla vittima come permanente.
2. Stalking
Lo stalking si sviluppa in tutti gli ambiti della vita quotidiana. Data l’esposizione
di azioni persecutorie in ambito lavorativo ci interessiamo ad una categoria di
stalking, definito “stalking occupazionale” che deriva originariamente da un conflitto
sul posto di lavoro. Questo viene descritto come “una forma di stalking in cui l’effettiva
attività persecutoria si esercita nella vita privata della vittima, ma la cui motivazione proviene
invece dall’ambiente di lavoro, dove lo stalker ha realizzato, subito o desiderato una situazione di
conflitto, persecuzione o mobbing18”.
Nello stalking occupazionale, a differenza del mobbing, solo la causa della
persecuzione si sviluppa sul posto di lavoro. Nel mobbing le azioni vessatorie sono
causate e attuate all’interno del luogo di lavoro (ad esempio tra due concorrenti per
17 H. EGE, Oltre il mobbing. Straining, stalking, altre forme di conflittualità sul posto di lavoro, Franco Angeli,
Milano, 2005.
18 EGE, op. cit., 2005.
- 155 -

