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credendo alle sue dichiarazioni, apre procedure disciplinari e lettere di

contestazione;

- nella quinta fase i procedimenti amministrativi comportano un ulteriore

peggioramento dello stato di salute del mobbizzato che si trova sotto una

continua pressione non solo da parte del mobber, ma

dell’azienda/amministrazione stessa. Il soggetto perseguitato sviluppa uno

stato ansioso-depressivo sempre più marcato con perdita di concentrazione,

apatia nel lavoro e con continue assenze, sempre più prolungate;

- la sesta e ultima fase del mobbing, vede la vittima incapace di controllare il

suo stato ansioso-depressivo e abbandonare il mondo del lavoro o con il

licenziamento da parte dell’azienda ovvero con le proprie dimissioni, il

prepensionamento, l’invalidità. È possibile che in questa fase ci sia una

disposizione a sviluppare manie ed ossessioni, diverse a seconda del sesso

della vittima14.

                         Leymann                                          Ege
1. il conflitto quotidiano;                   1. conflitto mirato;
2. inizio del mobbing e terrore psicologico;  2. inizio del mobbing;
3. ufficializzazione;                         3. primi sintomi psicosomatici;
4. espulsione dal mondo del lavoro.           4. errori e abusi dell’amministrazione del personale
                                              5. serio aggravamento della salute psicofisica della

                                                  vittima;
                                              6. esclusione dal mondo del lavoro.

      7. Intento persecutorio
      L’intento è fondamentale per il riconoscimento del mobbing al pari degli altri
requisiti perché in alcuni casi si rilevano conflitti dove sono presenti tutti i
precedenti parametri, ma la mancanza di quest’ultimo. È l’elemento che distingue il
mobbing dalla maleducazione o da una troppo spiccata autoritarietà; una persona
maleducata si rivolgerà a tutti in maniera volgare e pesante provocando magari gli
stessi risultati descritti precedentemente. Per definizione, invece, una persecuzione
deve essere necessariamente nei confronti di qualcuno, ci deve essere una
motivazione per rivolgersi alla vittima diversamente rispetto a tutti gli altri. Il
disegno vessatorio deve essere coerente e finalizzato, composto da :
      - uno scopo politico;
      - un obiettivo conflittuale;

14 H. EGE, Mobbing, Pitagora Editrice, Bologna, 1996.

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