Page 154 - Quaderno 2017-4
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- una carica emotiva e soggettiva
      Lo scopo politico riguarda un obiettivo a lungo termine, ad esempio, portare
un dipendente alle dimissioni; l’obiettivo conflittuale è lo scopo a breve termine,
come il far perdere il controllo alla vittima provocandola; infine, la carica emotiva e
soggettiva riguarda la tipologia delle azioni che devono essere prive di fondamento o
per motivi futili ed opinabili.
      Il mobbing è particolarmente grave e rilevante perché colpisce il lavoro, mezzo
necessario per potersi mantenere, sopravvivere., che si trova in un momento di crisi,
con difficoltà per la vittima di trovare una alternativa al luogo in cui è attutata la
persecuzione. Il lavoro è un diritto fondamentale riconosciuto e promosso
dall’articolo 4 della nostra Costituzione:
      “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che
rendano effettivo questo diritto.
      Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta,
un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

      d. Analogie e differenze tra il mobbing e gli altri tipi di persecuzione
      La diossologia è un ramo della psicologia che si occupa di qualsiasi forma di
persecuzione. La parola persecuzione (dal greco “dioxis”) significa che qualcuno ci
perseguita, ci “per-segue”. Perseguire letteralmente indica il pedinare, seguire
visivamente o in-seguire qualcuno.
      Esemplificando si può asserire che il persecutore segue la sua vittima come
una persona innamorata segue il marito/moglie, come un tifoso fa con la sua
squadra del cuore o come un bambino piccolo ed indifeso con il proprio genitore.
La grande differenza, però, sta nel fatto che la vittima di una persecuzione non
desidera essere inseguita mentre il marito/moglie o il genitore lo desidera. Ege
afferma che con la parola persecuzione si intende un comportamento di inseguimento fisico e/o
azioni che mirano a disturbare la vittima. A differenza della parola “seguito”, si intende comunque
un comportamento indesiderato da parte della vittima15.
      Lo psicologo individua cinque requisiti per il riconoscimento di un
comportamento persecutorio:

15 H. EGE, Al centro della persecuzione. Analisi, conseguenze e valutazioni del comportamento persecutorio,
   Franco Angeli, Milano, 2010.

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