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c.Elementi peculiari e parametri del fenomeno
      Il mobbing, come già precedentemente affermato, è un fenomeno complesso e
multidisciplinare, composto da differenti variabili che lo contraddistinguono dalle
altre azioni persecutorie.
      H. Leymann, padre del mobbing in ambito lavorativo, ha descritto questo tipo
di condotta come un comportamento di comunicazione ostile e non etico, diretto sistematicamente
verso un individuo che, in seguito al mobbing, viene a trovarsi in una posizione di impotenza , il che
permette la ripetizione di attività di disturbo. Tali attività si riproducono in modo frequente
(almeno una volta alla settimana) e si producono per un lungo periodo di tempo (almeno per sei
mesi ). A causa della durata e della frequenza dei comportamenti ostili questo maltrattamento
genera sofferenza psicologica, disturbi psicosomatici e disagio sociale9.
      Da tale definizione possiamo notare come il mobbing comprenda un numero
indefinito di situazioni, anche se si possono categorizzare secondo alcuni specifici
parametri. Innanzitutto, si può asserire che si tratta di una forma di molestia o
violenza psicologica con modalità polimorfe ed esercitata con intenzionalità lesiva.
L’obiettivo del mobber è di isolare, emarginare il soggetto, instaurando nella vittima
una sorta di “terrore psicologico”, poiché le azioni vessatorie messe in atto dal mobber che
colpiscono il mobbizzato, hanno un’origine puramente psichica, estendendosi successivamente a
livello psicosomatico e sociale. Il mobber pianifica intenzionalmente e strategicamente la
sua persecuzione determinando nella vittima una situazione di disagio psicologico,
che progressivamente si cronicizza ripercuotendosi sull’equilibrio psico-fisico della
vittima, sull’azienda e sulla collettività. È interessante notare che per la
cronicizzazione della malattia derivante dal mobbing, la ripetizione delle azioni deve
avvenire con cadenza almeno settimanale per un periodo minimo determinato,
fissato intorno ai sei mesi. Questo fattore è fondamentale anche per oltrepassare la
soglia di sopportazione individuale del soggetto, che è influenzata dal rapporto tra
intensità della violenza, tempo di esposizione e tratti della personalità.
      L’autore sviluppò uno questionario anonimo per riconoscere il fenomeno: il
LIPT o Leymann Inventary of Psychological Terrorism, il quale richiedeva, oltre alla durata
e alla frequenza, la segnalazione delle condotte subite, tra quelle inserite in una lista
di quarantacinque azioni ostili, divise in cinque categorie:

9 H. LEYMANN , The content and the development of mobbing at work, in EUROPEAN JOURNAL OF WORK
   AND ORGANIZATIONAL PSYCHOLOGY, 1996.

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