Page 140 - Quaderno 2017-4
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Uno dei motivi principali della sensibilizzazione per questa tematica è lo
sviluppo dell’organizzazione lavorativa con un differente ruolo dell’impiegato
nell’impresa. Le mutate condizioni lavorative hanno determinato: da una lato la
riduzione, e in alcuni casi la scomparsa dal mondo industrializzato, di certe malattie
professionali, dall’altro l’avanzare di nuove patologie, quali i disturbi della sfera
psichica legati allo stress, che trovano, nel lavoro o nei concetti di efficienza e
produttività talvolta mal applicati o interpretati, terreno fertile per proliferare in
condizioni di disagio.
Gli attuali modelli di organizzazione sono la risultante dei processi di
trasformazione economica e della globalizzazione che, anche a seguito delle
continue innovazioni tecnologiche, richiedono all’impresa di adattarsi alle incalzanti
esigenze commerciali.
La globalizzazione ha determinato l’internazionalizzazione degli scambi,
spostando gli obiettivi delle imprese dal mercato interno ad un’area molto più
ampia, in cui non è più sufficiente progettare ed offrire i prodotti in linea con i
bisogni individuali dei consumatori. Queste esigenze organizzative si ripercuotono
non solo sull’economia, ma anche sul modo con cui i lavoratori prestano la propria
attività.
Gli elementi caratterizzanti i nuovi modelli organizzativi sono riconducibili
all’esasperazione della competizione, all’eccesso della cultura dell’immagine e al
sovraffaticamento lavorativo: le imprese sono portatrici di valori e del modello
culturale che caratterizza la nostra società. In questo contesto si esige la flessibilità
nello svolgimento di mansioni che, se da un lato stimola la competitività, dall’altro
alimenta una pressante conflittualità nelle relazioni, impedendo la creazione di un
clima di lavoro sano. Il sogno del tanto ambito “posto fisso”, come reclamato nel
recente film “Quo vado” di Checco Zalone, è ormai stato soppiantato da forme di
lavoro part-time o atipiche, concretizzando l’incertezza del posto di lavoro, che
provoca un’esasperazione della concorrenza, spesso non regolamentata a
sufficienza.
L’eccessiva rivalità tra dipendenti e la precarietà degli impieghi caratterizza le
strutture fortemente orientate al mercato, evidenziando l’interrelazione tra il
fenomeno del mobbing e lo stress provocato da una forte tensione nell’ambiente di
lavoro.
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